I ricoverati per il virus scendono sotto i 100

Non accadeva da ottobre, a dicembre erano arrivati a 230. Solo due i pazienti in Rianimazione
TERAMO. Ci sono numeri diversi dagli altri perché rappresentano delle soglie psicologiche e mettono un punto fermo nell’evolversi delle situazioni. Ieri i ricoverati per Covid in provincia di Teramo sono scesi sotto quota cento, attestandosi a 96 dei quali solo due in Rianimazione (a Giulianova).
Non accadeva da ottobre, da quando cioé la seconda ondata del virus cominciò a riempire rapidamente gli ospedali in tutta Italia. Se si considera che dei 96 ricoverati di ieri 16 sono provenienti dalla Asl di Pescara, e che 25 non sono in ospedale ma nelle strutture assistenziali deputate ad assistere chi è in via di guarigione, si può comprendere ancor meglio quanto la situazione sia migliorata nell’ultimo mese e mezzo. Il picco dei ricoveri nella Asl di Teramo, durante la seconda ondata, si è toccato a inizio dicembre, quando erano intorno ai 230. Allora tutti e venti i posti di Rianimazione nei tre ospedali Covid (Teramo, Atri e Giulianova) erano occupati e alcuni pazienti erano stati dirottati a Pescara. Poi è cominciata la discesa, prima lenta e poi rapida, verso i numeri di oggi.
Purtroppo, però, di Covid si continua a morire anche nel Teramano: ieri si sono registrati i decessi di Giovanna Costagliola, 87 anni, di Atri, che era ricoverata ad Atri, e di Latif Qatja, 56 anni, un nordafricano residente a Martinsicuro che era in Rianimazione a Giulianova.
Una buona notizia arriva dalla casa di riposo Alessandrini di Civitella del Tronto, che in provincia è stata la più colpita dalla seconda ondata del virus con oltre 60 contagiati e 16 anziani ospiti deceduti: l’ultimo giro di tamponi effettuato nella struttura ha visto zero positivi. (d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

