I ricoverati superano quota 200 La Asl attiva altri 30 posti letto

12 Novembre 2020

Brucchi: «Sono 18 ad Atri e 12 a Giulianova e in questi due ospedali ricaveremo spazi ulteriori Non siamo ancora alla saturazione, se arriverà uno tsunami dovremo utilizzare anche Sant’Omero»

TERAMO. I ricoverati per Covid nel Teramano hanno superato quota 200. Ieri sono arrivati a 203, così distribuiti: 75 ad Atri (tre in Terapia intensiva), 45 a Teramo (sei in Terapia intensiva), 43 a Giulianova e 40 nella Rsa di Bivio Bellocchio. Anche ieri il Teramano ha avuto il record di nuovi contagi in regione (190) e quello dei contagiati giovani (29 sotto i 19 anni) e la Regione ha comunicato tre nuovi decessi (un 92enne di Pineto, un 63enne di Atri e un 69enne di Isola), riferiti però a due giorni fa. Ieri, fino alla tarda mattinata, se n’era aggiunto un quarto, un 78enne di Atri. Premesso che tutti questi numeri hanno la loro importanza, è quello dei ricoveri il nocciolo della questione: 203 ricoverati per Covid rappresentano una situazione da campanello d’allarme per la nostra sanità pubblica? Gli ospedali teramani sono saturi o hanno ancora margine? Il neo direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi risponde così: «Un piccolo tesoretto di posti ce l’abbiamo. Su Atri tra domani (oggi, ndr) e venerdì attiveremo altri 18 posti in un’ex ala psichiatrica, su Giulianova altri 12 in un’altra zona dell’ala ovest. E ci stiamo preparando per un ulteriore incremento su Atri e Giulianova, allo scopo sono stati già fatti i sopralluoghi. Per ora Sant’Omero lo lasciamo stare, ma è chiaro che se dovesse verificarsi uno tsunami andremo anche lì. Inoltre Teramo chiederà una quota parte dei posti che saranno ricavati nelle cliniche private. Al momento non stiamo messi male».
I CONTAGI. Anche ieri in diversi comuni si è registrato un consistente aumento di casi positivi, dovuto anche alle infornate di tamponi in modalità drive-in svolte nei giorni scorsi. Montorio segna un più 24 ed è in apprensione per il consigliere comunale di minoranza Andrea Guizzetti, che è stato ricoverato; Teramo schizza da 540 a 579 positivi; Atri segna un più 37 e Roseto un più 19, oltre la metà dei quali riferiti alla frazione di Cologna Spiaggia. A proposito di frazioni, nel territorio di Isola del Gran Sasso, dove i positivi sono 177, preoccupa la situazione di Cerchiara, la frazione più popolosa, dove i positivi accertati dalla Asl sono 24. «Nel test in modalità drive-in abbiamo inserito 60 tamponi solo a Cerchiara», ha spiegato il sindaco Andrea Ianni, «cercando di evitare allarmismi il messaggio che l'amministrazione comunale vuole dare è che Cerchiara è solo la conferma di ciò che il nostro territorio sta vivendo in questo periodo ed è occasione per ribadire che ogni singolo cittadino ha la responsabilità e il dovere di tutelare non solo sé stesso, ma anche tutta la comunità. L'esito del tampone privato, se positivo, va tempestivamente comunicato al proprio medico di base».
LE SCUOLE. Il sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni ha sospeso l’attività didattica di un’altra classe, la 1ª A della scuola media di via Oberdan, ordinando la quarantena domiciliare per tutti gli alunni, dopo il riscontro di un caso di positività al Covid-19. La nuova ordinanza arriva dopo la comunicazione, sempre del sindaco, della presenza di tre nuovi casi in città per un totale di 76 positivi e dell’apertura del Coc, ma anche dopo la riattivazione dell’attività didattica di due classi sospese nei giorni scorsi: la 3ª A della scuola elementare e la 2ª A della materna, entrambe del plesso del centro storico. Ieri mattina, dopo oltre dieci giorni di attesa, gli alunni di una prima classe della scuola media di Nereto hanno ricevuto il tampone nel piazzale antistante gli impianti sportivi a Sant’Omero. Il drive-in temporaneo è stato allestito per effettuare il test ai bambini dopo la positività di una bimba della classe. L’esito dei tamponi dovrebbe arrivare in un paio di giorni. A Castelli, dove i positivi sono 22, oggi riprendono, con ordinanza del sindaco Rinaldo Seca, le lezioni in presenza nelle scuole primaria e media, che erano interrotte da diversi giorni per la positività di tre alunni. (red.te)
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