I sindacati: la Team deve ritirare la mobilità

In questo modo i lavoratori in esubero potrebbero accedere alla cassa integrazione ordinaria
TERAMO. La soluzione della cassa integrazione straordinaria che il ministero del Lavoro concederebbe per un anno per i 46 lavoratori in esubero della Teramo Ambiente ha incassato la bocciatura dei sindacati nel corso dell’incontro avuto con i vertici della Team. Amedeo Marcattili della Cgil e Fabio Benintendi della Cisl hanno respinto l’ipotesi della cassa integrazione straordinaria (unica soluzione percorribile per la Team in virtù della una cessazione del ramo di azienda) e al suo posto chiedono il ritiro della procedura di mobilità e la richiesta della cassa integrazione ordinaria che presuppone una proroga ogni 13 settimane. Questo per i lavoratori si traduce nella possibilità di beneficiare delle indennità per un lasso di tempo maggiore, visto che al termine di questo tipo di ammortizzatore si può fare ricorso a quella straordinaria. In questo modo c’è anche più tempo per ragionare su prospettive di riassorbimento.
Da parte dell’azienda è stata inoltre paventata la possibilità di abbassamenti di livello per alcuni dipendenti finalizzato al contenimento di costi. Anche qui il muro dei sindacati: «Ci sono dipendenti che già svolgono mansioni superiori al livello ricoperto», ha detto Marcattili, «non siamo disposti ad avallare ulteriori abbassamenti». Identica la posizione di Benintendi: «Piuttosto possiamo ragionare sulla rinuncia ai superminimi, benefits e a premialità ai dirigenti: ma i livelli non si toccano». Altro aspetto è quello dei contratti di solidarietà che presuppongono riduzioni in busta paga per tutti: la discussione su questo è stata rimandata a un approfondimento successivo.
Intanto divampa la polemica sullo sfalcio dell’erba e la manutenzione del verde pubblico che da lunedì 11maggio sarà preso in carico dal Comune visto il ridimensionamento della commessa alla Team passata da 700mila a 100mila euro. L’assessore all’ambiente Rudy Di Stefano ha reso noto che i primi due appalti sono stati affidati per un importo totale di 40mila euro. «Ci concentreremo, in questa prima fase, sulle scuole e sui parchi gioco», ha dichiarato l’assessore, che tuttavia getta ombre sulla qualità del servizio finora erogato dalla Team nelle scuole e nelle aree verdi fino al 30 aprile. Dubbi e criticità emerse dopo una ricognizione negli edifici scolastici, che hanno condotto l’assessore a chiedere ai responsabili degli uffici tecnici e delle finanze un’attenta verifica dei lavori svolti dalla municipalizzata dal 1° gennaio fino al 30 aprile. «Una verifica necessaria» dice Di Stefano dato che, l’importo che il Comune deve corrispondere alla Team per questo periodo, è di circa 200mila euro. Tuttavia ho rilevato numerose segnalazioni, alcune corredate anche di immagini fotografiche e video, che evidenziano una non corretta e puntuale adempienza della Team, pertanto credo che la cifra vada ricalcolata e intanto sospesi i pagamenti in attesa delle verifiche». Contestazioni che suscitano sconcerto nell’amministratore delegato della Team Luca Ranalli: «La Team ha svolto regolarmente il servizio fino al 30 aprile, confidando che già dal 1° maggio il Comune provvedesse al servizio. Sorprende che nessuna contestazione è arrivata a questi uffici o all’Infopoint entro la scadenza della commessa e che i rilievi vengano mossi adesso che il Comune deve onorare il pagamento della fattura da 200mila euro».
Marianna De Troia
©RIPRODUZIONE RISERVATA

