I sindacati sul lavoratore licenziato: l’azienda gli nega anche il diritto alla difesa
Intanto la polemica si accende da parte delle organizzazioni sindacali sulla gestione del personale della Team dopo il licenziamento di un dipendente che avrebbe “postato” commenti ingiuriosi su un...
Intanto la polemica si accende da parte delle organizzazioni sindacali sulla gestione del personale della Team dopo il licenziamento di un dipendente che avrebbe “postato” commenti ingiuriosi su un sito on line d'informazione contro l'azienda sfruttando l'email di un collega.
Cgil, Cisl e Uil trasporti colgono l'occasione per esprimere preoccupazione, ma anche er chiedere chiarimenti all'azienda sulla circostanza della sostituzione di una dipendente in maternità. «Vogliamo fare alla dirigenza della Team una semplice domanda visto che recentemente l'azienda ha licenziato diverse unità», scrivono i sindacati, «non era possibile recuperare tra questi ex dipendenti qualcuno che potesse sostituire temporaneamente la lavoratrice in maternità invece che attingere altrove?Ci rivolgeremo agli enti preposti per chiedere se la procedura sia stata effettuata rispettando leggi e contratti ma intanto constatiamo l'assenza di risposte circa i problemi dell'organizzazione del lavoro e dei mezzi obsoleti da parte di un'azienda molto celere a licenziare dipendenti ma molto "indecisa" sulle criticità poste dalle organizzazioni sindacali». Toni più duri sono stati assunti invece dalla Fiadel anche in virtù del fatto che il dipendente licenziato dalla Team sia proprio il segretario provinciale della sigla in questione. Secondo la Fiadel, il procedimento che ha portato alla rescissione contratto non sarebbe sostenuto da alcuna documentazione idonea a provare la presunta condotta illecita del dirigente sindacale (ad esempio la dichiarazione della polizia postale circa la proprietà degli indirizzi i.p., dichiarazioni del provider, o dichiarazioni del collega). Dunque la titolarità dei commenti non sarebbe in alcun modo riconducibile al dipendente a cui, secondo la Fiadel, verrebbe negato anche il diritto alla difesa visto che l'azienda non avrebbe consentito ai suoi legali l'accesso al fascicolo disciplinare. (m.d.t.)

