I sindaci del Vomano a D’Alfonso «Vogliamo il metano e la strada»
Nell’incontro con il governatore riproposto il progetto di una pedemontana che unisca tutti i paesi Per i primi cittadini è necessario ripristinare le corse dei bus tagliate e non chiudere le guardie mediche
TERAMO. I problemi e il futuro dei Comuni dell’Alto Vomano sono stati i temi dell’incontro di giovedì mattina nella sede della Regione tra il presidente Luciano D’Alfonso, il consigliere regionale Luciano Monticelli e i sindaci Michele Petraccia di Pietracamela, Giuseppe D’Alonzo di Crognaleto, Luigi Cannavicci di Campotosto e il vice sindaco di Fano Adriano Angelo Mastrodascio. Sindaco e governatore hanno concordtaosul fatto che è necessario per il futuro dell’Alto Vomano approntare progetti di sviluppo condivisi; per questo i Comuni interessati metteranno in atto un piano integrato che unisca le potenzialità del territorio e gli obiettivi comuni concentrandosi sul potenziamento degli impianti a Prato Selva e Prati di Tivo, sullo sviluppo turistico di tutto il comprensorio con particolare attenzione al lago di Campotosto e sul miglioramento della viabilità. In questo ambito è stata rimessa sul tavolo la realizzazione di una strada di collegamentotra i vari paesi del Gran Sasso teramano, un’idea più volte presa in considerazione, ma mai messa in atto. Questa pedemontana partirebbe da Cusciano di Montorio per passare poi per Cerqueto, Pietracamela, Fano Adriano e arrivare a Nerito. La sua realizzazione avrebbe un duplice risvolto: economico e turistico, costituendo anche una viabilità alternativa alla statale80. I sindaci hanno poi posto all’attenzione di D’Alfonso i problemi che affliggono i loro territori e che stanno portando all’inarrestabile fenomeno dello spopolamento delle aree interne. Si è parlato della necessità della metanizzazione dei tre Comuni di Pietracamela, Crognaleto e Fano Adriano che sono gli unici della Provincia a doversi ancora rifornire con bombole gpl dai costi molto elevati. « La metanizzazione è una priorità del nostro territorio», ha detto Mastrodascio, «i costi energetici sono un problema della nostra montagna sia per le famiglie che per le attività commerciali e solo con l’arrivo del metano che dimezzerebbe i costi si potrebbe contenere lo spopolamento». D’Alfonso si è assunto l’impegno di far arrivare il metano in questi territori il prima possibile. Ed è stata posta, infine, l’attenzione dagli amministratori sui continui tagli ai servizi essenziali come di recente alle corse degli autobus e alla guardia medica e sul problema alla viabilità interna per frane e smottamenti. I sindaci hanno chiesto che la Regione riveda questi provvedimenti che peggiorano la già delicata situazione del territorio. «Dobbiamo avere i servizi come le altre località della Provincia e non essere penalizzati», ha concluso Petraccia, «insieme a una buona viabilità e collegamenti come quello con la A24 che ritengo fondamentali per garantire la sopravvivenza della nostra montagna».
Adele Di Feliciantonio
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