I soldi delle multe al semaforo destinati a strade e piazze

TORTORETO. L’amministrazione comunale di Tortoreto ripartisce il bottino del rosso semaforico e non solo, destinandone la parte più corposa alla manutenzione delle strade. Contrarie e compatte le...
TORTORETO. L’amministrazione comunale di Tortoreto ripartisce il bottino del rosso semaforico e non solo, destinandone la parte più corposa alla manutenzione delle strade. Contrarie e compatte le opposizioni, che hanno avanzato dubbi di legittimità sul rispetto dei vincoli di legge per la quantità di somme reinvestite nel miglioramento della segnaletica e della sicurezza stradale. Il dibattito si è tenuto nel consiglio comunale di giovedì sera, in cui è stata approvata una variazione di bilancio che ha innanzitutto registrato, tra le voci in entrata, i 306mila euro già incassati dalle multe di chi è passato col rosso all’incrocio tra la Statale Adriatica e via Trieste, ma anche quasi 95mila euro di maggiori incassi dai parcheggi a pagamento estivi e 53mila dalla Bucalossi. Di queste somme, al netto delle spese collegate, 40mila sono state destinate alla manutenzione del tratto ovest di via D’Annunzio, altrettanti alle strade vicinali e 10mila alla manutenzione delle piazze. Poi ci sono 25mila euro per gli eventi natalizi, 7mila per sistemare i locali dell’ex Tercas nel centro storico e farne circolo ricreativo e 5mila euro per la promozione della tappa del Giro d’Italia.
Tra le voci in uscita della variazione di bilancio c’erano anche somme per rimpinguare il capitolo dedicato alle spese legali. Questo è tornato a produrre polemiche accesissime tra maggioranza e opposizione, la quale ha espresso voto contrario anche al riconoscimento dei debiti fuori bilancio provocati da tre sentenze giudiziarie piovute sull’ente di recente. In particolare, ha fatto discutere il debito da oltre 8mila euro per la sconfitta in appello nel contenzioso contro l’ex custode del cimitero. Su questo tema i gruppi di opposizione, attaccando per le ingenti spese legali, ma anche sul costo dell’esternalizzazione del servizio di custodia del cimitero e sull’esposizione a richieste di risarcimento, hanno ricordato di aver sconsigliato il ricorso in appello nei mesi scorsi. Nel dibattito, le opposizioni hanno anche costretto l’amministrazione ad ammettere pubblicamente di non aver cercato l’accordo bonario con l’ex custode per evitare il prosieguo del contenzioso legale, come invece era stato annunciato.
Luca Tomassoni
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