I soldi tolti agli assessori vanno a 150 famiglie

Tante sono le richieste giunte all’amministrazione da cittadini in difficoltà Entro Natale gli aventi diritto otterranno contributi al massimo di 300 euro
GIULIANOVA. Sono 150 le richieste pervenute al Comune di Giulianova per usufruire del Fondo di solidarietà sociale istituito dall’amministrazione, alimentato dal dimezzamento delle indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale, e che permetterà a molte famiglie giuliesi in difficoltà economica di trascorrere un Natale più tranquillo. I fondi, infatti, saranno erogati prima delle festività natalizie, dopo che la commissione dei servizi sociali, che si riunirà oggi pomeriggio, avrà esaminato con cura che le domande pervenute siano in possesso dei requisiti necessari a ricevere il sussidio, ossia avere la residenza nel Comune di Giulianova, un reddito Isee non superiore ai 6mila euro e non aver riportato condanne, anche non definitive, per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio, condizione, quest’ultima, estesa anche a un membro della famiglia.
In totale le casse comunali hanno a disposizione 50 mila euro, accantonati nei primi sei mesi di amministrazione. Il gran numero di richieste pervenute è senza dubbio segno del grave disagio sociale che i cittadini (in questo caso giuliesi) stanno vivendo. Ben 150 famiglie non hanno la possibilità di arrivare a fine mese con le proprie forze economiche. È con questo spirito e con un occhio sulla società reale che l’amministrazione ha pensato di istituire un fondo sociale, anche in virtù delle richieste giornaliere che già nel corso dei cinque anni precedenti l’amministrazione Mastromauro doveva fronteggiare. Trovare altri denari disponibili nelle già esigue casse comunali non era facile ed è per questo che si è ricorso al dimezzamento delle indennità. Altri 7mila euro, che invece erano stati messi fin da subito a disposizione per far fronte alle esigenze quotidiane, come il pagamento delle utenze, sono stati già adoperati.
«Abbiamo elargito contributi per le bollette», ha spiegato il vicesindaco con delega alle politiche sociali Nausicaa Cameli, «così come è stato assegnato un contributo economico a un cittadino che doveva subire un’operazione». Il Fondo, dunque, è attivo e ha già cominciato a dare i suoi frutti, aiutando persone in difficoltà. Per quanto riguarda le 150 richieste pervenute dopo il primo bando di assegnazione (ce ne sarà uno ogni sei mesi e l’anno prossimo si potrà usufruire di 90mila euro, di cui 20mila per le richieste quotidiane), ogni richiedente potrà ricevere fino a un massimo di 300 euro. «Il tetto di 300 euro», ha continuato il vicesindaco, «è stato pensato per accontentare il maggior numero di gente possibile».
Margherita Totaro
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