I tagli alla spesa sui farmaci non saranno solo per Teramo

Ieri incontro in Regione di Pepe, Mariani e Monticelli con Paolucci sui nuovi obiettivi dati a Fagnano L’assessore alla sanità assicura che troverà il modo di equiparare la situazione fra le quattro Asl
TERAMO. Incontro in Regione sulla spinosa questione dei tagli alla spesa sanitaria e per beni e servizi alla Asl. Ieri l’assessore regionale Dino Pepe, il capogruppo Pd in Regione Sandro Mariani e il consigliere regionale Luciano Monticelli hanno incontrato l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci.
L’obiettivo era approfondire la questione degli obiettivi posti nella delibera di riconferma del direttore generale Roberto Fagnano, firmata da Paolucci e forse portata in discussione nella giunta di venerdì prossimo. Si tratta di obiettivi, sia in ambito economico che della salute, particolarmente ardui. Paolucci ha spiegato che sono obiettivi nuovi che verranno, da qui in futuro, applicati nei contratti di tutti i manager.
L’obiezione diffusa, emersa sia nel mondo politico locale che in quello sanitario, è che a causa dello sfasamento nella firma dei contratti dei diversi manager in Abruzzo, la Asl di Teramo sarebbe costretta a “stringere la cinghia” molto prima di altre. Si creerebbe nei fatti una disparità.
Nella riunione di ieri pomeriggio i tre rappresentanti della provincia di Teramo in Regione hanno fatto presente proprio questo aspetto. In sostanza hanno detto: se di devono fare sacrifici va bene, ma che questi siano per tutti.
Una osservazione raccolta e fatta propria da Paolucci, che sta approntando un meccanismo per rendere uguale per tutti la situazione, evitando la disparità di trattamento fra la Asl di Teramo e le altre. In quella di Pescara il manager Armando Mancini scadrà a febbraio 2021, in quella dell’Aquila Rinaldo Tordera scadrà nel marzo 2019, in quella di Chieti Pasquale Flacco nel dicembre 2018. E soltanto ai loro successori – o in caso di rinnovo nei loro nuovi contratti – sarà possibile applicare i nuovi obiettivi “lacrime e sangue”, per cui ci sarebbe uno sfasamento che va da un anno e passa a quattro anni.
Nelle prossime ore l’assessore Paolucci spiegherà come intende livellare la situazione. Intanto i tre teramani, in base a questa rassicurazione, si ritengono soddisfatti dell’esito dell’incontro. «Sono soddisfatto», dichiara Sandro Mariani che apprezza la disponibilità mostrata dall’assessore, «d’altronde sarebbe stato inopportuno iniziare con la sola Asl di Teramo. Il mio obiettivo è tutelare il territorio teramano che deve essere considerato al pari degli altri».
Risolta la questione, ora l’obiettivo è dotare la Asl di un direttore generale al più presto: il contratto di Fagnano è scaduto ormai da 11 giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

