«I turisti non pagano la tassa di soggiorno»

20 Settembre 2018

La Faita Federcamping accusa il Comune: «Hanno trovato meno servizi e noi siamo stati penalizzati»

ROSETO. «Lo scorso anno non c'era nessuna imposta, non c'erano i parcheggi a pagamento, almeno sul lungomare sud, e c'era il servizio di bike sharing. Quest'anno sono tornato e mi sono ritrovato la tassa di soggiorno, le strisce blu aumentate e non c'è il servizio di bike sharing». Questa è la motivazione con la quale un turista abituale dell’Eurcamping di Roseto, che da circa 20 anni frequenta la struttura, si è rifiutato di pagare l’imposta di soggiorno. «Come lui tanti altri, almeno il 20 per cento delle presenze di luglio», dice Katja Soardi, la titolare dell’Eurcamping ed esponente della Faita Federcamping, «tutti con motivazioni plausibili. Una famiglia di sei persone per esempio, dopo una permanenza di 15 giorni, si sono ritrovati a pagare ben 90 euro di tassa di soggiorno. Noi, come camping, siamo molto penalizzati da questo regolamento».
Le affermazioni del sindaco Sabatino Di Girolamo poi, in merito alla tassa di soggiorno e all’aumento delle presenze nei camping, hanno fatto arrabbiare Ivano Ortelli, esponente di Faita Fedecamping e titolare del camping Surabaja, a Roseto nord in viale Makarska. «Io vorrei sapere con chi ha parlato il sindaco», dice Ortelli, «non è assolutamente vero che le presenze sono aumentate. Di Girolamo, a mio avviso, viaggia come un “avatar” su una realtà virtuale parallela. Gli consiglierei di andare più in giro nel suo territorio. E poi come fa a essere contento di aver incassato 300 mila euro quando ne avevano preventivati 500 mila? Se una cosa del genere fosse successa alla mia azienda, sarei molto giù». Sulla tassa di soggiorno le visioni dell’amministrazione comunale e quella degli operatori turistici sono state fin dall’inizio distanti: da una parte l’amministrazione che, negli ultimi mesi del 2017, ha fatto di tutto affinché si introducesse già da questa stagione, dall’altra le varie associazioni che, nei numerosi tavoli turistici, avrebbero voluto aspettare almeno il 2019 per studiarne bene le modalità di inserimento e, soprattutto, il regolamento. «Hanno fatto un regolamento raffazzonato, prendendo pezzi a destra e a sinistra e mischiandoli anche in malo modo», spiega Ortelli, «nell’ultimo incontro in Comune tutte le associazioni avevano mostrato perplessità su alcuni punti, e anche alcuni membri dell’amministrazione si sorpresero di come era stato scritto il regolamento, dimostrando di averlo fatto di fretta».
Dopo alcune perplessità, comunque, i titolari dei camping hanno iniziato a far pagare la tassa, ma Ortelli critica anche la gestione e alcune scelte dell’amministrazione in questa stagione estiva. «Viale Makarska è rimasto al buio fino a metà luglio», precisa Ortelli, «l’8 agosto hanno fatto il ripascimento e, addirittura, hanno bloccato viale Makarska per una maratona per un’intera mattina senza comunicarcelo. Così non si fa turismo».(l.v.)
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