I vigili per protesta vanno in ferie tra luglio e agosto

9 Luglio 2014

Gli agenti non aderiscono al “Piano estate” del Comune: niente controlli extra perché non c’è garanzia sui soldi

GIULIANOVA. I vigili urbani giuliesi sono in rivolta e invece di aderire al “Piano estate 2014”, che prevede il potenziamento dei servizi di pattuglia giorno e notte (in occasione delle manifestazioni estive) hanno deciso di prendere le ferie nei mesi di luglio e agosto. Questo perché, mentre la giunta ha approvato già da un paio di settimane il prospetto presentato dal comandante della polizia municipale Roberto Iustini, che prevede la sospensione delle ferie e dei congedi (eccetto quelli per specifiche necessità) per il periodo estivo, i vigili che l’anno scorso hanno aderito al “Piano estate 2013”, in tutto una decina (più i cinque stagionali), hanno percepito lo straordinario solo un mese fa e, per di più, il compenso non era quello pattuito. L’anno scorso, infatti, per il progetto erano stati previsti 19 mila euro da dividere tra i 9 agenti operativi, cifra che è poi scesa a 14 mila e che è stata ripartita tra 14 agenti, visto che anche gli stagionali hanno effettuato più turni del previsto. È una protesta silenziosa quella degli agenti della polizia municipale, ma che rischia di diventare una grave carenza, soprattutto per la sicurezza di turisti e cittadini, in vista delle manifestazioni più importanti come quelle della Notte Alta e della Notte Bianca, del 26 luglio e del 16 agosto, ma anche per gli eventi giornalieri come i mercatini e per le ricorrenze religiose come la festa della Madonna del Portosalvo. «Quest’anno», spiega Raffaele Petrini, rappresentante sindacale dei vigili urbani, «non sappiamo nemmeno a quanto ammonti la cifra da dividere». I compensi per i progetti presentati dal corpo della polizia municipale (al momento due ma potrebbero essere di più), infatti, verranno resi noti solo al momento dell’approvazione del bilancio (l’anno scorso venne approvato nell’ultimo giorno utile, a novembre). I vigili, allora, invece di accettare un pacco a scatola chiusa, senza nessuna garanzia dei tempi e modi di retribuzione, hanno preferito non aderire al piano estivo e chiedere le ferie proprio nei mesi più caldi, cosa che non avevano mai fatto prima. Da luglio fino a settembre, dunque mancheranno, a turno, tutti gli agenti che avrebbero dovuto attuare il famoso prospetto e assicurare la sorveglianza. Il peso della vigilanza ricadrà automaticamente sopra le spalle dei cinque stagionali (operativi da maggio fino a settembre), che dovranno effettuare il triplo turno previsto dal piano per coprire le manifestazioni, sorvegliare le spiagge contro i venditori abusivi ambulanti e vigilare sul corretto conferimento dei rifiuti, visto che, con l’aumento della popolazione estiva, molti turisti non rispettano la raccolta differenziata.

Margherita Totaro

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