Ianni lascia il Pd: «Non c’è trasparenza»

Tortoreto, l’ex vice sindaco esce dalla sezione e conferma contatti con liste di centro in costruzione
TORTORETO. Scoppia, fragorosa, la spaccatura nel Pd di Tortoreto: Nicola Ianni si dimette e lascia la sezione. Da settimane c'era agitazione sul tema delle primarie e degli accordi, ma a far traboccare il vaso è stato l'incontro (senza Ianni) tra esponenti del Pd e del Pci, in cui è stata rinnovata l'alleanza tra i due partiti intorno alla candidatura a sindaco di Piero Di Nicola. Situazioni «poco trasparenti» per Ianni, che ora conferma contatti con diverse liste in costruzione nell'area dei centristi fuori dal Pd.
Spiega l'ex vicesindaco, cominciando il suo racconto dall'inizio della vivace discussione all'interno del partito che lo ha visto protagonista per settimane, mentre veniva indicato come uno dei nomi forti per guidare il centrosinistra alle elezioni comunali: «La mia linea politica prevedeva prima incontri sul territorio con i cittadini e una bozza di programma elettorale, poi il confronto con varie associazioni e gruppi politici per condividere la scelta del candidato sindaco. Il partito, scegliendo le primarie aperte, voleva invece cominciare dal nome del candidato sindaco. Ma due dei tre candidati a quelle primarie, Mauro Postuma e Mauro Di Bonaventura, si sono inaspettatamente ritirati, dando spiegazioni poco esaurienti e plausibili e rendendo le primarie non più necessarie».
Continua Ianni: «Ho quindi chiesto alla segreteria del Pd di convocare un incontro di partito per avere chiarimenti su quanto accaduto, ma anche per decidere i tempi per la stesura del programma elettorale ed eventuali accordi politici. In sede di riunione, il candidato sindaco ha affermato che il programma si avvaleva dei principi basilari di quello stilato da Flaminio Lombi nel 2014, mentre nessuna risposta è arrivata riguardo agli accordi politici. Il giorno dopo, invece, con stupore e delusione, ho letto sui giornali di un accordo già sottoscritto con i Comunisti Italiani dalla segreteria del Pd, dal candidato sindaco, da Postuma, Di Bonaventura e Camillo Arcieri. Tale situazione mi è sembrata poco trasparente: se ne poteva parlare in sezione, con i presenti che avrebbero condiviso senza difficoltà. Tale situazione per me è stata determinante per decidere di uscire definitivamente dalla sezione del Pd di Tortoreto, onde evitare di creare ulteriori discussioni e permettere al partito e al candidato sindaco di operare con tranquillità».
Luca Tomassoni
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