Il “Braga” festeggia la sua nuova casa: «Felici di essere qui»

L’ex Inps di corso San Giorgio piace ai vertici della scuola che ringraziano l’ente di previdenza: «Un grande lavoro»
TERAMO. «I passanti si fermano, guardano, fanno una foto, entrano a salutarci. Grazie a tutti per il grande affetto verso il Braga»: la direttrice del conservatorio musicale Gaetano Braga di Teramo, la pianista Tatjana Vratonjic, ha riassunto in poche emozionate parole il felice impatto sulla città dell’istituto musicale dalla sua nuova sede di corso San Giorgio, nel palazzo Inps. Quando fa buio, attraverso le vetrine a pianterreno bordate da tende rosse i locali illuminati del conservatorio danno calore e prestigio a quel tratto della passeggiata cittadina. Il trasloco del Braga dal palazzo ex Inpdap, sempre di proprietà dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, nella nuova sede sul corso è avvenuto a novembre ma l’inaugurazione con autorità religiose e civili si è tenuta ieri mattina.
Dopo la benedizione del vescovo Lorenzo Leuzzi ha parlato il presidente del conservatorio Lino Befacchia, che ha sottolineato l’impegno dei due enti: «C’è stato uno sforzo enorme dell’Inps, che ha sistemato i locali, e del Braga, che ha fatto il suo con le sue piccole lire», ha detto il professore, «grazie alla direzione regionale Inps per il trasferimento in questa sede in centro e grazie al “direttorissimo” Tatjana Vratonjic e all’altro “direttorissimo” Federico Paci (che ha preceduto la pianista serba e ora è suo vice, ndc)». A rappresentare l’Inps il direttore regionale Luciano Busacca e la direttrice della sede di Teramo Vittoriana Saltarelli, registi di un’operazione che ha coinvolto «istituzioni che si parlano e sanno parlarsi».
Dopo il sisma il Braga si era trasferito dalla storica sede di piazza Verdi, divenuta inagibile, nella sede provvisoria di via Lucidi prendendola in affitto dall’Inps, con la speranza di rientrare a casa prima o poi. «È in corso la progettazione, speriamo di tornare a piazza Verdi tra cinque anni», dice Vratonjic, «ci siamo preoccupati per questo secondo trasferimento, però il direttore regionale Inps e la direttrice di Teramo ci hanno continuamente rassicurato. Sono stati efficientissimi, tutti i lavori sono stati completati in tempo e noi abbiamo fatto la nostra parte. Grazie a tutto il personale del Braga abbiamo iniziato l’anno accademico senza troppo disagio».
All’inaugurazione hanno partecipato il prefetto Angelo de Prisco («Sono contento perché abito e lavoro qui di fronte. La musica è un farmaco dell’anima») e il sindaco Gianguido D’Alberto, che ha detto: «Oggi per Teramo è un giorno importante. In questa parte della città si crea un polo culturale straordinario, con l’Arca, il conservatorio Braga, il teatro Comunale, la pinacoteca».
Il Braga eredita idealmente il sito di un’altra scuola, il Real Collegio, che si trovava al piano terra dell’ex convento benedettino di San Matteo poi abbattuto. Nei locali a pianterreno ci sono l’auditorium (dove ieri è andato in scena il concerto di Arturo Valiante organizzato dalla Riccitelli), con un pianoforte a coda e una spinetta, la direzione, gli uffici e la sala della classe di percussioni; le aule degli altri strumenti e di canto sono al primo piano; unico neo, niente ascensore.
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