Il Braga trova casa al Comi ma solo per quattro mesi

13 Novembre 2015

Soluzione provvisoria dopo l’accordo fra Di Sabatino e il preside Volpini Nonostante le proteste gli studenti della ragioneria andranno al Pascal

TERAMO. Il Braga ha trovato casa, ma solo per il momento. Infatti il trasferimento delle attività al Comi, così come previsto nell’accordo che la Provincia ha trovato con il preside e gli studenti della scuola di viale Bovio, durerà appena 4 mesi: giusto una parentesi prima dell’avvio dei lavori di sistemazione dell’edificio di piazza Verdi, lesionato dal terremoto, che partiranno in primavera.

L’intesa per il trasferimento delle attività già dalla fine di novembre è stata raggiunta nel corso di un incontro che il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha avuto con il preside Achille Volpini e con gli studenti. Questi ultimi sono stati placati dal presidente dopo i giorni di protesta scatenati davanti al Comi per via della contrarietà dei circa 70 ragazzi all’ipotesi di un trasferimento per far posto al Braga. Gli studenti del Comi si sono convinti e a fine mese andranno al Pascal. Intanto per quel che riguarda il Braga, le attività potranno partire al Comi in attesa di trovare un’altra soluzione provvisoria alla fine dei 4 mesi, che potrebbe essere rappresentata dalla Molinari. L'edificio di piazza Aldo Moro, utilizzato dalla facoltà di veterinaria fino a qualche mese fa, rientrerà infatti nella disponibilità dell’amministrazione comunale di Teramo il 15 dicembre. Soltanto allora per Brucchi sarà possibile fare una valutazione dell'idoneità dei locali e l’ipotesi di accogliere uffici e studenti del Braga.

Su quei locali però c’è anche una manifestazione di interesse della direzione provinciale dell'Inps di Teramo che ha avanzato una richiesta di disponibilità al Comune di Teramo per un trasferimento degli uffici di corso San Giorgio.

In attesa di una decisione per ora la situazione è stata tamponata dal presidente Di Sabatino che ha spiegato: «I settanta studenti del Comi si sarebbero dovuti trasferire comunque al Pascal a primavera perché, per convenzione con l’ufficio della ricostruzione post terremoto, i lavori di sistemazione della struttura dovranno iniziare a primavera. Abbiamo chiesto scusa a famiglie e studenti del disagio procurato, ma è l’unica scelta possibile. Abbiamo valutato molte situazioni, ma le lezioni musicali del Braga sono poco compatibili con il regolare svolgimento della didattica tradizionale di altre scuole. Agli studenti e del Comi, e alle loro famiglie, abbiamo chiesto solidarietà per i loro trecento colleghi senza una sede e credo che molte perplessità siano state fugate: abbiamo dovuto comporre un gioco ad incastro con la collaborazione di tutti: dalla scuola al Comune». Secondo il presidente della Provincia gli studenti del Comi «faranno un salto di qualità»: il Pascal è una delle scuole più moderne e attrezzate con nuovi laboratori e aule ripristinate dopo i danni del terremoto 2009.

Marianna De Troia

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