«Il caso farmacia è imbarazzante»
Il M5s sulla mancata nomina del cda: sindaco prigioniero del sistema
PINETO. Ancora polemiche sul ritardo di nomine del nuovo cda della farmacia comunale di Borgo Santa Maria. Dopo le accuse lanciate dalla lista “Impegno è Sviluppo” capeggiata da Gianni Assogna arrivano anche le critiche del consigliere d’opposizione del M5s Santino Ferretti che in una nota evidenzia: «La situazione della farmacia comunale e del consiglio d’amministrazione oramai scaduto è imbarazzante! Riteniamo sia grave il fatto che il cda sia scaduto da metà marzo e il sindaco non ne abbia dato notizia in consiglio comunale.Il suo atteggiamento appare incomprensibile e la sua credibilità politica inizia ad essere veramente di infimo livello. Si è sempre adoperato per elogiare il direttivo uscente ma non ha espresso le sue opinioni sulle nuove nomine così come tutta la giunta, nonostante le molteplici sollecitazioni delle opposizioni». Ferretti così continua: «Oramai è sotto gli occhi di tutti la chiara volontà del primo cittadino di operare nel silenzio. La scelta del cda da avviene per atto sindacale e ciò è già un fatto molto discutibile, aspettiamo che Verrocchio dica che strada vuole seguire, se quella della spartizione politica, che a noi non piace, o se quella del merito che invece prediligiamo. La realtà è che è prigioniero del sistema nel quale vive ormai da anni».Il M5s conclude: «Rumors di strada ci dicono verrà nominata Daniela Astolfi, dirigente regionale del Pd e attualmente facente parte dello staff dell'assessore alla sanità Silvio Paolucci, avvalorando così la tesi della nomina per convenienza politica. Nella speranza di essere smentiti, invitiamo Verrocchio e tutta la maggioranza ad una profonda riflessione sulla possibilità di individuare i componenti del Cda nel merito e non nell'appartenenza politica».
Domenico Forcella
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