Il centrodestra chiede il voto anche a Pilotti, candidato con la Di Pasquale: «Inaccettabile»

6 Giugno 2014

Ancora polemiche per le telefonate “a gamba tesa” dello staff di Brucchi. Diversi gli interventi su Facebook e le proteste arrivate in redazione. Telefonate arrivate anche a candidati nella lista...

Ancora polemiche per le telefonate “a gamba tesa” dello staff di Brucchi. Diversi gli interventi su Facebook e le proteste arrivate in redazione. Telefonate arrivate anche a candidati nella lista civica della Di Pasquale, come l’avvocato Luca Pilotti (nella foto) che su Fb racconta come chi lo ha contattato volesse «chiedermi se avrei riconfermato il voto (che ne sanno se e per chi ho votato? Hanno forse controllato i registri di presenza ai seggi per vedere se avessi votato al primo turno, violando il mio diritto di riservatezza e quello degli altri teramani?), invitandomi poi velatamante a votare per Brucchi. A parte il metodo francamente inaccettabile (che in alcuni casi, come quello accaduto a mia sorella, si è spinto praticamente alla richiesta di sapere per chi lei avesse votato al primo turno, in barba alla segretezza del voto), mi domando: se davvero come sostiene il centrodestra teramano l'anatra è zoppa, quale recondito timore spinge il sindaco Brucchi a far telefonare ai teramani dalla sua segreteria per spingerli ad andare a "riconfermare" il voto?». Anche A.R di Colleparco è indignato: «La signorina mi ha chiesto se può scrivere accanto al mio nome che voto Brucchi, ignorando completamente che il voto è segreto. Le ho detto che deve vergognarsi e che sarei andato in tribunale a denunciarli. Non si può paragonare questo al suonare i campanelli e chiedere un voto: quella è una semplice richiesta, qui si vuol violare il diritto alla segretezza del voto».