Il centrodestra gioca la carta Del Sordo

Elezioni a Tortoreto, è la nuova ipotesi per il candidato sindaco. Divisioni nel Pd, Pepe tenta di mediare
TORTORETO. Spunta l’ipotesi di Arianna Del Sordo come candidato sindaco in extremis per il centrodestra di Tortoreto. Il nome dell’ex assessore seguirebbe la stessa conclusione logica a cui il centrodestra arrivò nel 2014 con Alessandra Richi: il delegato a turismo e cultura che diventa candidato sindaco alla successiva elezione a dispetto, ancora una volta, dei due eterni sfidanti Gino Monti e Francesco Marconi. Del Sordo sembra avere abbastanza consensi per limitare i danni della spaccatura profonda che sta vivendo il centrodestra, ma i quattro partiti di riferimento non avrebbero ancora espresso il gradimento né per il suo né alcun altro nome dopo il passo indietro di Domenico Piccioni, nonostante i pochi giorni rimasti per assumere una decisione definitiva. Altri nomi che circolano nell’area sono quelli dell’ex vicesindaco Massimo Tarquini e, ancora una volta, quello dell’ex presidente del consiglio comunale e assessore Lanfranco Cardinale. Tutti pezzi della maggioranza rimasti fedeli fino all’ultimo al sindaco Richi prima della sua caduta nel maggio 2016. L’unità di tutto il centrodestra, ad ogni modo, dopo il commissariamento e dopo i diversi nomi di candidati sindaco bruciati dai veti incrociati negli ultimi mesi, sembra un risultato impossibile.
Anche nel Pd si registrano difficoltà e il partito chiede aiuto all’assessore Dino Pepe perché faccia sintesi fra le varie anime dem alla vigilia della presentazione delle liste. La spaccatura interna al Partito democratico che avrebbe avuto origine dal regolamento per le primarie per la scelta del candidato sindaco (oggi individuato nella figura dell’ex assessore Piero Di Nicola) per acuirsi strada facendo, a oggi sembra insanabile e non depone favorevolmente alla coalizione di centrosinistra, parte della quale guarda ad altre figure politiche alternative fra cui l’ex sindaco di Colonnella, ex consigliere regionale e parlamentare dipietrista Augusto Di Stanislao. «Sono stato contattato per cercare di portare distensione e serenità all’interno del Pd», spiega Pepe, «e cercherò di muovermi lungo questa direttrice. Devo capire bene le ragioni dello scollamento e tentare una convergenza che porti a ricompattare il centrosinistra». Di tempo ce n’è poco (in casa Pd devono ancora completare la lista), la scadenza dell’11 maggio è prossima e quella che passa per Pepe potrebbe essere l’ultima strada. Mentre il centrodestra è ancora alle prese con la scelta del candidato e il Pd con le divisioni interne, c’è chi ha già trovato le firme necessarie per presentare ufficialmente la lista davanti agli ufficiali del Comune, impresa tutt’altro che semplice visto il proliferare di candidati: è il caso di Progetto Tortoreto di Nico Carusi, che annuncia di aver già presentato 190 firme in un giorno e mezzo e di non volersi fermare, nonostante queste siano già sufficienti. (l.t. e a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

