Il circolo tennis «La causa di lavoro l’abbiamo vinta noi»
TORTORETO. L’avvocato Luca Gentile, che rappresenta il circolo tennis di Tortoreto nella causa di lavoro contro l’ex factotum Maurizio Di Pancrazio, ci scrive per precisare alcuni passaggi della...
TORTORETO. L’avvocato Luca Gentile, che rappresenta il circolo tennis di Tortoreto nella causa di lavoro contro l’ex factotum Maurizio Di Pancrazio, ci scrive per precisare alcuni passaggi della notizia, uscita sul Centro di venerdì, dell’annullamento da parte del giudice del licenziamento del dipendente.
«Non è vero, in primo luogo», scrive Gentile, «che la causa di lavoro sia stata vinta dal Di Pancrazio dal momento che il motivo principale della sua impugnazione riguardava la tesi del “mobbing": tesi che, invece, il giudice del lavoro di Teramo ha completamente demolito affermando con estrema chiarezza che il lavoratore non è mai stato vessato né perseguitato dal suo ex datore di lavoro. La sentenza, al contempo, ha ritenuto illegittimo il licenziamento unicamente sotto un profilo formale-procedurale affermando, in sintesi, che l' ente avrebbe sbagliato la forma dell’irrogazione e, per tale motivo, è stata inflitta al circolo una sanzione pari a sei mensilità. Tale sanzione, per noi da ritenersi ingiusta ed eccessiva, in ogni caso non toglie nulla a quanto sopra affermato, ovvero che la decisione del licenziamento di Di Pancrazio sia stata ritenuta, nel merito, giusta ovvero sorretta da valide ragioni tanto che, per il giudice del lavoro di Teramo, il dipendente non ha più diritto di tornare al posto di lavoro. Di conseguenza, per effetto di quanto stabilito dal giudice, l'esperienza lavorativa del Di Pancrazio nel circolo tennis Tortoreto può dirsi conclusa qui e con essa le gravi ed infondate accuse di mobbing e di irregolarità nella gestione che hanno fatto da contorno alla vicenda».

