Il Cogevo: «L’Amp non ci ha mai chiesto di collaborare»

21 Settembre 2017

PINETO. «Mai ricevuto proposte ufficiali di collaborazione da parte dell’Amp». È la replica del presidente del consorzio dei vongolari Cogevo Giovanni Di Mattia alle dichiarazioni rese dal presidente...

PINETO. «Mai ricevuto proposte ufficiali di collaborazione da parte dell’Amp». È la replica del presidente del consorzio dei vongolari Cogevo Giovanni Di Mattia alle dichiarazioni rese dal presidente dell’Area marina protetta del Cerrano Leone Cantarini nel commentare l’ordinanza del Tar Abruzzo che ha respinto la richiesta del Cogevo di sospendere il regolamento del Parco marino. Una mancata richiesta di collaborazione, sostiene il Cogevo dicendo esattamente il contrario di quanto riferito dall’Amp, «benché la strada del dialogo sia stata, in più di una occasione, cercata e fortemente voluta dal consorzio che rappresenta 82 imprese di pesca». Il Parco marino ha inoltre criticato la concessione di fondi regionali a sostegno dei vongolari e anche su questo c’è la replica del Cogevo: «I fondi stanziati dalla Regione in favore dei vongolari trovano criterio e logica negli 8 mesi di fermo obbligatorio a cui è stata sottoposta l’intera flotta delle vongolare, costrette a limitare l’attività di pesca, unica fonte di reddito, a soli 4 mesi su 12. Ciò che non trova criterio e logica è invece l’impiego di fondi pubblici stanziati in favore dell’Amp, attesa la carenza di risultati concreti, anche nel settore della ricerca». Per quanto riguarda la proposta dell’Amp di rottamazione delle imbarcazioni più vecchie e di riconversione delle barche ad altra attività di pesca, il Cogevo dice che «sono solo belle parole senza alcun riscontro fattuale». Il consorzio fa sapere di aver chiesto ai ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Sociali i fondi per rottamare, in base al tonnellaggio dei natanti, ma «nella realtà dei fatti, la rottamazione in base alle tabelle di legge non risulta congrua e nessun ente si è dichiarato disposto ad erogare i relativi fondi. Anche la riconversione dei natanti alla pesca turismo, limitata a 2 mesi all’anno, non permetterebbe la sopravvivenza economica dei membri degli equipaggi». L’ultima precisazione riguarda il motivo del ricorso davanti al Tar, presentato non per «attaccare l’esistenza dell’Amp», ma solo contro il regolamento che impedisce alle vongolare di attraversare l’area marina protetta.