Il comandante dei vigili urbani chiede 520mila euro al Comune

Tortoreto, il capitano Sabrina Polletta diffida l’ente a pagare il corrispettivo di 12 anni di stipendio Seconda al concorso nel ’98, vince al Consiglio di Stato e viene assunta nel 2010: ora chiede il conto
TORTORETO. Il comandante dei vigili urbani chiede un maxi risarcimento danni per quasi 520mila euro al Comune di Tortoreto dove presta servizio. Proprio durante le festività natalizie, infatti, in municipio è arrivata una diffida del legale del capitano Sabrina Polletta: un atto forte e che ha provocato scompiglio, ma che in qualche modo era atteso, visto che fra poche settimane sarebbero scaduti i termini di legge per avanzare la richiesta.
A confermarlo è stato direttamente il Comune di Tortoreto. La richiesta di risarcimento danni è riferita alla lunghissima diatriba giudiziaria scoppiata dopo il concorso del 1998 bandito dal Comune, durante l’amministrazione Lombi, per l’assunzione del comandante della polizia locale. Nel concorso la Polletta arrivò seconda dietro a Massimiliano Zippi, il quale entrò quindi immediatamente in servizio e ci restò per quasi 12 anni. Questo finché la graduatoria non fu riscritta dai giudici amministrativi: la Polletta ottenne prima una sentenza favorevole del Tar nel 2006, che segnalava errori nella valutazione dei titoli dei candidati da parte della commissione esaminatrice, poi incassò la conferma in appello nel 2009 da parte del Consiglio di Stato.
Il primo settembre del 2010, sotto l’amministrazione Monti e in un mare di polemiche, ci fu quindi l’avvicendamento alla guida del comando dei vigili urbani, con la Polletta che sostituì il licenziato Zippi, oggi comandante a Martinsicuro e che a sua volta ha ottenuto per la vicenda un risarcimento danni dal Comune di Tortoreto di 25mila euro. La parte più sostanziosa dei 520mila euro richiesti dall’attuale comandante dei vigili urbani Polletta, sarebbe composta dall’ammontare degli stipendi non percepiti nei quasi 12 anni in cui non ha potuto lavorare per il Comune di Tortoreto nonostante ne avesse diritto, al quale si aggiungono i contributi mancati, gli oneri e anche, da quanto emerge, i danni morali.
All’amministrazione comunale del sindaco Domenico Piccioni, quindi, ora il difficile compito di dipanare una situazione delicata, che da una parte riguarda una delle figure apicali e ancora in servizio con cui collabora ogni giorno, ma che dall’altra rischia di condizionare e non poco le economie di bilancio dell’ente. Lo spazio di manovra del Comune per opporsi alla transazione al momento sembra comunque molto ristretto e un debito fuori bilancio sembra inevitabile. Tra le possibilità in campo, però, c’è quella di imbastire una trattativa per cercare un accordo economico di riduzione della somma. Si tratta però solo di ipotesi: dal municipio, infatti, non escono ancora dichiarazioni ufficiali sulla vicenda, mentre sono in corso le valutazioni del caso.
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