Il comitato anti-antenna 5g: «La ditta non vuole mediare»

13 Febbraio 2024

GIULIANOVA. Dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi in Comune con gli amministratori e con i rappresentanti della ditta Inwit, il comitato “Case di Trento contro l’antenna 5g” chiarisce di aver...

GIULIANOVA. Dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi in Comune con gli amministratori e con i rappresentanti della ditta Inwit, il comitato “Case di Trento contro l’antenna 5g” chiarisce di aver cercato di «percorrere tutte le strade possibili, compresa la mediazione con la società che si occupa dell’impianto di telecomunicazioni». Nel corso dell’incontro, come ha peraltro raccontato anche il presidente del comitato Antonio D’Elpidio «i rappresentanti di Inwit hanno detto che la soglia dei 6 volt per metro per le emissioni elettromagnetiche non compromette la salute». «Ho fatto presente», sottolinea lo stesso D’Elpidio, «che con la legge promulgata lo scorso 30 dicembre, tale soglia è stata innalzata a 15 volt per metro». Il comitato dei residenti della zona ha quindi proposto di valutare uno spostamento dell’antenna 5g, sebbene la ditta ha ribadito che tale scelta è legata a esigenze tecniche non modificabili. «Inizialmente erano stati considerati anche altri terreni», tiene a precisare D’Elpidio, «ma i proprietari hanno detto di no». Ora la decisione spetta al Tar, che dovrebbe pronunciarsi a breve sul ricorso presentato dalla ditta contro lo stop del Comune ai lavori di installazione dell’impianto.(s.g.)