«Il commissario va evitato e Tancredi ci sta mettendo la faccia»

29 Aprile 2016

TERAMO. «La città non può essere lasciata a quattordici mesi di commissariamento». Ad affermarlo è il consigliere regionale Ncd Giorgio D'Ignazio, che auspica una soluzione positiva della crisi in...

TERAMO. «La città non può essere lasciata a quattordici mesi di commissariamento». Ad affermarlo è il consigliere regionale Ncd Giorgio D'Ignazio, che auspica una soluzione positiva della crisi in Comune. D'Ignazio ricorda il commissariamento che seguì alle dimissioni di Gianni Chiodi da sindaco, a cavallo tra il 2008 e il 2009. «L'abbiamo già vissuto», ammonisce , «in municipio c'era un personaggio che non riceveva i cittadini e con cui non si poteva parlare». Meglio, dunque, puntellare Brucchi e tenere in piedi l'amministrazione così come sta tentando di fare il suo partito tramite il suo massimo esponente locale Paolo Tancredi. «La sua è un'iniziativa di grande responsabilità», sottolinea, «ci sta mettendo la faccia, a differenza di quanto fanno altri che parlano e poi si nascondono». La stoccata rivolta agli alleati è anche una risposta implicita alle voci malevole secondo cui Tancredi sarebbe principalmente impegnato nel salvare il posto in giunta a suo fratello Marco. «Non c'è una questione familiare», precisa il consigliere regionale, «ma solo l'interesse della città». La svolta politica e amministrativa è necessaria. «Si può migliorare, facendo qualcosa di diverso», ammette D'Ignazio, secondo cui l'amministrazione deve andare avanti. «L'alternativa», conclude, «sarebbe un danno enorme per la città, al di là degli schieramenti e dei colori politici». (g.d.m.)