Il Comune: è possibile riaprire la piscina coperta dell’Acquaviva
Il sindaco ha effettuato un sopralluogo con i vigili del fuoco: l’agibilità potrebbe essere concessa per la vasca e zone circostanti, ma non per le tribune. Nuova gara per affidare la gestione
TERAMO. Servono almeno due milioni per sistemare la piscina comunale dell’Acquaviva e al Comune sono già due le proposte di project financing arrivate da due distinti gruppi interessati all’operazione. È quanto ha dichiarato il sindaco Maurizio Brucchi impegnato in questi giorni a trovare intanto una soluzione immediata al problema della riapertura della piscina rimasta con il punto interrogativo per via dei problemi di agibilità che presenta la struttura risalente agli anni Ottanta.
Un impianto datato che presenta notevoli problemi di dispersione di calore con bollette pesantissime da pagare. Si parla di utenze che al momento si aggirano sui 200mial euro e sulle quali c’è un contenzioso tra il Comune e i gestori che hanno avuto in affidamento l’impianto fino ad oggi. L’assessore allo sport Francesca Lucantoni ha precisato che gli uffici tecnici stanno valutando in che percentuale addebitare queste somme ai vecchi gestori fermo restando che dovranno arrivare ancora le ultime bollette del gas e dell’energia elettrica.
In tutto questo c’è però il problema delle tante famiglie teramane che chiedono risposte dal Comune per sapere se i figli potranno riprendere le attività a partire da ottobre, visto che il contratto di affidamento ai vecchi gestori è scaduto e che, secondo il capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto, non è possibile procedere con una proroga ma occirre un nuovo bando.
Secondo Brucchi, invece, i margini per riaprire la piscina ci sono e difatti sono finalizzati a questo scopo i sopralluoghi effettuati ieri dal primo cittadino e dall’assessoreLucantoni con i vigili del fuoco e la Asl, sopralluoghi che saranno ripetuti anche oggi. Al termine delle verifiche il sindaco dovrebbe rebndre noti i tempi per l’eventuale riapertura e gli spazi fruibili. È probabile infatti che l’agibilità verrà circoscritta solo agli spazi adiacenti alla vasca, ma non alle tribune. L’esito dei sopralluoghi verrà ufficializzato entro il fine settimana. Sembra tuttavia che i lavori da effettuare per una messa in sicurezza tale da consentire la ripresa delle attività si aggirino intorno ai 30-40 mila euro.
«In caso di via libera da parte delle autorità competenti», ha detto il sindaco, «il Comune procederà ad una gara per affidare nuovamente la gestione della piscina nelle more dell’approvazione di un project financing che di qui a un anno consegnerà ai teramani una nuovissima struttura. Teramo ha bisogno della piscina comunale, lavoreremo per velocizzare questo percorso e intanto mi fa piacere che ci siano già due proposte: segno che c’è interesse a riqualificare quell’impianto».
Marianna De Troia
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