Il Comune accelera sul gestore unico provinciale per la rete gas

TERAMO. Il Comune di Teramo accelera sulla procedura per l’affidamento a un unico gestore, per tutta la provincia, del servizio di distribuzione del gas. Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco...
TERAMO. Il Comune di Teramo accelera sulla procedura per l’affidamento a un unico gestore, per tutta la provincia, del servizio di distribuzione del gas. Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco Gianguido D’Alberto ha di nuovo convocato l’Atem, l’ambito territoriale minimo per la gestione del gas di cui fanno parte tutti i comuni della provincia (ad esclusione di Silvi) oltre a quelli di Elice e Maltignano, fissando la scadenza del 31 agosto come termine ultimo per confermare la convenzione relativa alla prima fase, quella relativa alla ricognizione delle reti. Alcuni Comuni hanno già provveduto autonomamente, altri stanno facendo altre valutazioni e a questo punto il Comune di Teramo ha deciso di stabilire un termine entro il quale avere il quadro certo dei comuni che procederanno insieme a questa prima fase, che sarà gestita da un apposito ufficio tecnico. «All’incontro c’erano una ventina di sindaci, ancora troppo pochi», ha sottolineato D’Alberto, «in ogni caso c’è la necessità di accelerare il percorso, che tra l’altro ci viene imposto da una normativa europea recepita a livello nazionale. Per questo, come ente capofila, abbiamo stabilito che entro il 31 agosto i comuni dovranno decidere se procedere autonomanente allo studio di ricognizione degli impianti o se confermare la convenzione». Subito dopo, assicura D’Alberto, il Comune di Teramo procederà ad affidare, insieme a tutti i Comuni che confermeranno la convenzione, l’attività di raccolta dati sulle reti. «Per semplificare il percorso suddivideremo il territorio in sub ambiti corrispondenti agli ambiti sociali», conclude il sindaco, «e quando avremo tutti i dati, sia dei comuni che hanno proceduto insieme alla prima fase sia di quelli che hanno provveduto autonomamente, procederemo speditamente alla seconda fase». Il Comune di Teramo, per tutta la procedura (raccolta dati e gara per l’affidamento), ha iscritto in bilancio per quanto di sua competenza una somma di 540mila euro, legata ad importi dovuti all’ente dagli attuali gestori delle reti. «Dobbiamo spingere su questo percorso», ha aggiunto il primo cittadino, «anche perché quello chi continua a gestire in proroga le reti in questo momento, in base alle vecchie concessioni, restituisce una miseria in tanti comuni rispetto agli affari che fanno con lo sfruttamento delle reti. Questo non possiamo più tollerarlo. Certo si tratta di un percorso lungo che molti sindaci in carico non vedranno a compimento, ma questo non deve scoraggiarci. Anche perché oltre ai benefici per il Comune questo percorso porterà anche a un alleggerimento delle tariffe per i cittadini». All’incontro con i sindaci dell’Atem ha preso parte anche l’assessore ai lavori pubblici Stefania Di Padova.

