Il Comune aderisce alla rete per il “turismo di ritorno”

8 Marzo 2023

ATRI. Con una recente delibera il Comune di Atri ha aderito al comitato nazionale denominato “2023 anno del turismo di ritorno: alla scoperta delle origini”. L’obiettivo dell’iniziativa è creare un...

ATRI. Con una recente delibera il Comune di Atri ha aderito al comitato nazionale denominato “2023 anno del turismo di ritorno: alla scoperta delle origini”. L’obiettivo dell’iniziativa è creare un legame tra la città e gli atriani trasferiti all’estero per riavvicinarli al loro territorio d’origine. Il progetto è destinato al raggiungimento di circa 70 milioni di conterranei anche di seconda, terza e quarta generazione che vivono oltre confine.
Ha avuto inizio nel 2019 e ha assunto rilievo internazionale sotto il nome “Ritorno in Italia”, strutturato con una programmazione quinquennale sviluppata tra il 2023 e il 2028. Questa iniziativa conta già oltre mille iscritti, di cui 500 Comuni, associazioni nazionali come “Borghi più belli d’Italia”, federazioni come Fish Onlus (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e molteplici organizzazioni degli italiani nel mondo, principalmente argentine. «L’adesione del Comune di Atri a questo progetto», spiega l’assessore al turismo Mimma Centorame, «ha come obiettivo quello di valorizzare e far conoscere, a livello nazionale e internazionale, il patrimonio artistico e culturale, le tradizioni, i costumi e l’enogastronomia del nostro territorio. Il turismo di ritorno è un progetto ambizioso con il quale si potrà permettere ai connazionali all’estero di scoprire il loro terra di origine e di vivere in prima persona i luoghi natii dei propri avi». (d.f.)