Il Comune cancella la tassa sui tremila passi carrabili

Il sindaco: «Cercavamo di toglierla da due anni ma dovevamo ripianare i debiti» Operazione varata in memoria dell’assessore Frattari: «Ci aveva lavorato tanto»
ROSETO. Nel 2019 non si pagherà la tassa sui passi carrabili. E’ la decisione finale dell’amministrazione comunale in vista del bilancio di previsione 2019, da approvare entro fine marzo, un’imposta che portava nelle casse comunali 80mila euro all’anno.
Questo balzello, in realtà, sarebbe dovuto essere eliminato già nel 2017, come promesso dal sindaco Sabatino Di Girolamo nella campagna elettorale. «Si tratta di un risultato che perseguivamo da due anni e mezzo e che non siamo mai riusciti a mettere a segno per via dei debiti da ripianare, che purtroppo hanno avuto la priorità», precisa Di Girolamo, «ma la rimozione della tassa sui passi carrabili è sempre stata una priorità di questa amministrazione, visto che già quando fu introdotta, nel 2013 con la vecchia amministrazione, ci eravamo opposti a questa decisione per via delle modalità e degli oneri che comportava». Il provvedimento riguarda tanti cittadini, visto che sono 2.894 i passi carrabili censiti dal Comune di Roseto e soggetti fino ad oggi al tributo. Il primo cittadino vuole ricordare l’ex assessore Antonio Frattari, scomparso lo scorso agosto, il primo a voler eliminare la tassa. «Mi fa particolarmente piacere annunciare questa decisione non solo perché per un sindaco», aggiunge il primo cittadino, «è sempre importante comunicare la riduzione delle imposte, ma anche perché questo tributo ha generato molta confusione anche per le modalità con cui è stato concepito. Con questo provvedimento riusciamo anche a onorare la memoria dell’ex assessore Frattari, un impegno preso nei suoi riguardi visto che a lungo aveva lavorato a questo importante obiettivo senza riuscire a portarlo a compimento per vie delle altre urgenze che abbiamo dovuto affrontare. Oggi dunque voglio estendere questo traguardo anche a lui e al suo prezioso lavoro interrotto purtroppo dalla prematura scomparsa».
Il bilancio 2019 conterrà anche altre riduzioni, come per esempio quelle sulla tassa dei rifiuti, determinate in parte da decisioni assunte dall’amministrazione, ma soprattutto dalla sentenza che il Tar ha emesso dopo il ricorso delle associazioni. «Un’ulteriore tranquillità per le finanze comunali potrà esserci solo a seguito del successo dell’asta in corso per la vendita del terreno comunale sul lungomare sud», conclude il sindaco, «in mancanza di questa vendita, infatti, si dovrà provvedere a ripianare il debito del consuntivo 2015 con risorse di diverso genere, e ne soffrirà certamente la politica di alleggerimento fiscale che vogliamo portare avanti».
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