Il Comune di Roseto minaccia di bloccare il ponte sul Tordino

6 Settembre 2017

Pericolante il collegamento ciclopedonale con Giulianova Tacchetti: «Se la Regione non lo sistema lo chiudiamo»

ROSETO. «O la Regione interviene per fare manutenzione al ponte ciclopedonale sul Tordino che collega Giulianova a Cologna, oppure sarò costretto a chiudere l’accesso al ponte dalla nostra frazione». Lo afferma il vicesindaco di Roseto Simone Tacchetti dopo numerosi sopralluoghi effettuati che testimoniano lo stato di deterioramento delle travi in legno del ponte, cosa che crea una situazione di pericolo. Tacchetti sollecita la Regione a intervenire al più presto per risolvere questo problema. La struttura, da tempo, presenta evidenti segni di deterioramento sia nei pali che la sorreggono che nella pavimentazione in legno e necessita di urgente manutenzione. «Come verificabile direttamente attraverso un sopralluogo, che si invita a effettuare nel più breve tempo possibile, preferibilmente anche in presenza di un rappresentante della struttura tecnica regionale”, scrive Tacchetti nella lettera alla Regione, «l’intelaiatura delle travi in legno a sostegno della passeggiata versa in un avanzato stato di degrado e le assi della pavimentazione, anch’esse in legno, rischiano di non sopportare i carichi a cui giornalmente sono soggetti a causa di un lungo periodo di assenza di manutenzione per carenza di fondi». Il ponte sul Tordino rappresenta un collegamento strategico tra Roseto e Giulianova per quanto riguarda il turismo ed è inserito nel percorso della Ciclovia Adriatica: una sua chiusura rappresenterebbe un grave danno d’immagine per il territorio. Tacchetti nella lettera chiede fondi adeguati e un intervento rapido di straordinaria manutenzione a carico della Regione per evitare che il Comune di Roseto sia costretto a bloccare l’accesso e la fruizione del ponte ciclopedonale per motivi di sicurezza. «Il ponte tra Alba Adriatica e Martinsicuro», aggiunge il vice sindaco di Roseto, «è stato ricostruito proprio questa estate dalla Regione, perché era irrecuperabile. Il nostro, se si intervenisse subito, sostituendo le assi rovinate e facendo la necessaria manutenzione, si riuscirebbe a salvarlo con un intervento economico limitato. Tra poco riprenderemo i lavori per ultimare la pista ciclabile a Roseto, a nord e nella riserva del borsacchio, e sarebbe un peccato che debba avere uno stop al confine tra la nostra città e Giulianova». Intanto prosegue l’iter per far sì che abbiano inizio i lavori per la costruzione del ponte ciclopedonale, con le relative rampe d’accesso, sul fiume Vomano. «La zona è già stata pulita con lo sfalcio dell’erba», precisa il consigliere provinciale Giuseppe Cantoro, «e i lavori dovrebbero iniziare entro fine settembre e concludersi per la prossima stagione estiva». E per evitare che questo ponte si deteriori come quello di Alba adriatica e di Giulianova verrà utilizzato, a detta di Remo Gianforte (titolare dell’impresa) «un legno a cui servirà meno manutenzione possibile, e per gli stalli invece è previsto l’acciaio corten che non ha bisogno di cure».
Luca Venanzi
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