Il Comune dice no all’arbitrato sui crediti vantati dalla Team

23 Giugno 2019

Con una delibera di giunta l’amministrazione si oppone alla procedura avviata dalla municipalizzata Il sindaco: «Lo statuto lo vieta e comunque il nostro obiettivo è arrivare a una mediazione»

TERAMO . Il Comune nega alla Team il ricorso all’arbitrato sui crediti vantati dalla società municipalizzata e non ancora riscossi. Lo stabilisce una delibera di giunta che dichiara inammissibile la procedura attivata a novembre dell’anno scorso dai vertici della Team per il recupero di 3,6 milioni di euro richiesti all’ente relativamente a servizi non liquidati e quote della tassa sui rifiuti non saldate dagli utenti.
Nel provvedimento l’amministrazione comunale contesta la legittimità del ricorso all’arbitrato citando la norma statutaria che lo istituisce e in base alla quale l’allora presidente Pietro Bozzelli e l’amministratore delegato Pietro Pelagatti hanno dato impulso al procedimento. A spiegare le ragioni del diniego è il sindaco Gianguido D’Alberto. «Lo statuto indica l’arbitrato come strumento per risolvere le controversie tra soci o con la società», sottolinea il primo cittadino , «ma non per questioni che attengono a rapporti di servizio». A quest’ultima categoria farebbe riferimento la vicenda dei crediti vantati dalla Team e non riconosciuti dal Comune, per cui stando all’interpretazione riportata anche nella delibera la valutazione dell’argomento non potrebbe essere di competenza del collegio arbitrale da poco nominato. La giunta ha adottato la delibera a seguito della fissazione al 16 luglio del termine per la presentazione di documenti e memorie riguardanti il contenzioso. In quella data il Comune dovrà anche costituirsi nel giudizio di fronte al collegio, ma l’avvocatura dell’ente si presenterà all’incontro al solo scopo di contestare la legittimità della procedura.
A giudizio dell’amministrazione comunale gli unici organi competenti a dirimere la controversia sui debiti sono quelli previsti dalla giurisdizione ordinaria, ma il sindaco continua a puntare sulla transazione. «L’obiettivo è risolvere il contenzioso sul piano dei rapporti istituzionali», afferma, «e in questo senso riprenderemo il dialogo con il nuovo presidente».
Questo sarà uno degli argomenti prioritari dunque che D’Alberto affronterà con Luca Ranalli, da lui stesso designato alla presidenza dopo la rimozione di Bozzelli, ma ancora in attesa della ratifica della nomina da parte dell’assemblea dei soci che si riunirà venerdì prossimo o in seconda convocazione il 5 luglio. Al di là della questione di legittimità, insomma, il sindaco mira a bloccare definitivamente l’arbitrato ritenendolo «una scelta contraria alla volontà di mediazione e che si contrappone al socio di maggioranza relativa, nonché unico committente della società, portando in sé una conflittualità che non rende agevole il futuro dell’azienda».
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