Il Comune dice no alla Regione sull’aumento della discarica

26 Luglio 2018

ATRI. Il Comune di Atri dice no all’aumento volumetrico della discarica Santa Lucia. Lo ha ribadito il sindaco Piergiorgio Ferretti martedì scorso nel corso della conferenza di servizi organizzata...

ATRI. Il Comune di Atri dice no all’aumento volumetrico della discarica Santa Lucia. Lo ha ribadito il sindaco Piergiorgio Ferretti martedì scorso nel corso della conferenza di servizi organizzata nella sede del Genio civile, dalla Regione Abruzzo. Obiettivo: discutere della proposta di ampliamento di 13.500 metri cubi cioè il 15% rispetto ai 90mila per cui la discarica è abilitata.
Ferretti si è detto subito contrario e ad riguardo ha affermato: «Il Comune di Atri ha espresso con un parere tecnico il più totale dissenso all’aumento volumetrico sia per motivi tecnici legati all’area, ma soprattutto per motivi igienico sanitari. Per vie informali sono venuto a sapere che la proposta di aumento ha avuto già parere negativo da parte della Asl».
Ferretti annuncia che «continueremo a lottare come finora abbiamo già fatto affinché questa sciagurata decisione di allargamento dei confini della discarica non avvenga, la città di Atri in termini di rifiuti ha già dato troppo».
Sul tema interviene anche il Movimento cinque stelle locale capeggiato dal consigliere d’opposizione Massimiliano Concetti: «Chiediamo al sindaco Ferretti di collaborare con noi e per il bene del suo territorio. Oggi siamo noi atriani a dover fare squadra. Faremo richiesta per ottenere la documentazione prodotta nella recente conferenza di servizi, ed insieme ai consiglieri regionali, seguiremo gli sviluppi con attenzione. È necessario infatti che la Regione tenga in considerazione le denunce da tempo ignorate presentate da tutta la cittadinanza, e quelle dell’Arta, che dimostrano una gestione della discarica spesso al limite della legalità tutta quotata al profitto e non alla salvaguardia della salute pubblica». Concetti aggiunge: «Il sito di Santa Lucia in sé non permette ampliamenti, neppure minimi, infatti l’area è stata protagonista di una frana (che ancora invade parte del Fosso della Portella) e di due incendi (nel 2005 e nel 2007). L’area inoltre è vicinissima all’Oasi dei Calanchi, un sito di interesse comunitario dove flora e fauna andrebbero salvaguardate». (d.f. )
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