Il Comune diventa uno zoo Animali affidati al sindaco

Il primo cittadino di Colonnella nominato custode giudiziale di quattro cavalli, un pony, 16 capre e tre cani provenienti da un allevamento sequestrato
COLONNELLA. Alla fattoria Pollastrelli c’è posto! Tutti sanno della passione del sindaco di Colonnella per la vita agreste. Il primo cittadino usa ricaricare le pile, nel week end, nella tenuta dove cura l’orto e alleva qualche pennuto per staccare dal doppio impegno in Comune e nel suo studio tecnico di geometra.
Mai avrebbe pensato che qualcuno, prima o poi, gli affidasse d’imperio anche una fattoria superando la sua volontà. Lui che ama gli animali, dovrà trovare adesso anche il tempo e il modo per badare a quattro cavalli, un pony, sedici capre e tre cani non suoi. E’ a loro che il sindaco Leandro Pollastrelli dovrà dedicare almeno un parte delle sue attenzioni. Quegli animali provengono da una stalla che i veterinari della Asl di Teramo hanno sequestrato in contrada San Giovanni in una struttura giudicata inidonea alla tenuta e cura del bestiame.
In seguito a un esposto i medici veterinari avevano eseguito un sopralluogo nell’allevamento rilevando violazioni di legge nella cura e tenuta del bestiame. Per questo avevano proceduto di conseguenza, affidando ora alle amorevoli cure del primo cittadino, in qualità di autorità sanitaria locale, cavalli, pony, capre e cani.
Quando ieri mattina hanno bussato i carabinieri della locale stazione alla sua porta, Pollastrelli, ha pensato alla solita notifica. «Ecco ci risiamo», ha pensato l’inconsapevole sindaco, «l’ennesima grana giudiziaria». E invece no. Questa volta i carabinieri, senza rtiuscre a trattenere una certa ilarità, gli hanno notificato l’atto di nomina a custode giudiziale della piccola arca di Noè.
Lo racconta con giubilo, Pollastrelli, il momento di quella notifica. «Non mi sono fatto mancare niente in questi quattro anni», dice un divertito sindaco che con fair play affronterà anche questa bega. «Lotta alla prostituzione, decoro e igiene urbana connessa, centrali a biomassa, alluvioni. Ma di dover provvedere al foraggio e all’asilo di equini,caprini e cani proprio non lo immaginavo. E non sarà facile dare immediata soluzione».
Pollastrelli si è già attivato per fare ciò che la legge prevede e le autorità superiori impongono. Sa che non può abbandonare quelle bestie, che deve provvedere al loro sostentamento, a dare loro acqua, cibo e un tetto.
Del resto, se i simpatici animali sono stati affidati temporaneamente a lui è perché i veterinari li hanno trovati in condizioni impossibili. Per loro, il sindaco di Colonnella non potrà aprire le mense scolastiche, né offrire aule come riparo e brandine come giaciglio. E se qualcuno si offrirà di dargli una mano, l’accetterà senz’altro.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

