Il Comune in Cassazione contro il capo dei vigili

31 Luglio 2023

La Corte d’appello ha confermato la sentenza favorevole a Sabrina Polletta: deve avere 163mila euro di arretrati. Ma l’ente propone un nuovo ricorso

TORTORETO. Finisce in Cassazione il lungo contenzioso tra il Comune di Tortoreto e la comandante della polizia locale Sabrina Polletta, che contesta la mancata assunzione nel ruolo nel periodo 1999-2010 e di conseguenza reclama gli emolumenti maturati in quegli anni. Nello scorso mese di giugno è arrivata la sentenza d’appello a seguito del ricorso dell’ente contro il pronunciamento del giudice del lavoro di Teramo, che nel marzo del 2022 aveva condannato il Comune a versare a Polletta 266mila euro – somma poi ridotta a 163mila perché era stato riconosciuto dal tribunale un errore di calcolo. Polletta, per inciso, aveva chiesto oltre 500mila euro: ma il Comune ha deciso comunque di fare ricorso perché a suo avviso si sarebbe dovuto tener conto sia di un abbattimento del 50 per cento che di una ulteriore decurtazione di 106mila euro, frutto di quanto comunicato all’Agenzia delle entrate da Polletta quando svolgeva l’attività di avvocato.
La Corte di appello dell’Aquila ha confermato il nocciolo duro della sentenza di primo grado, ovvero il pagamento alla comandante di 163mila euro, riformando il pronunciamento del giudice del lavoro solo per quanto riguarda le spese processuali, che sono state compensate. L’avvocato Stefano Mariano, che ha seguito la vicenda per conto del Comune, ha rappresentato all’ente l’opportunità di impugnare anche la sentenza d’appello e andare dunque in Cassazione. La giunta guidata dal sindaco Domenico Piccioni ha deciso di continuare il contenzioso anche nel terzo grado di giudizio e di affidarsi di nuovo a Mariano per il patrocinio legale, impegnando 5.566 euro per l’onorario del professionista.
Sabrina Polletta venne assunta al posto dell’ex comandante Massimiliano Zippi (che si era classificato primo davanti a lei nel concorso del ’99) nel 2010, dopo aver vinto davanti alla giustizia amministrativa in primo e secondo grado il ricorso proposto per rideterminare la graduatoria e avere gli arretrati dal ’99 alla data dell’assunzione.(d.v.)
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