Il Comune insiste per introdurre subito la tassa di soggiorno

In corso confronti per convincere gli operatori turistici L’ente ha già iscritto in bilancio 355mila euro di introito
GIULIANOVA. L’iter per introdurre l’imposta (o tassa) di soggiorno già da quest’anno va avanti, d’intesa con gli operatori del settore. In questi giorni, infatti, si susseguono numerosi i confronti e le riunioni tra gli operatori turistici e l’assessore Gianluca Grimi, con delega al turismo e al commercio. «Stiamo cercando un percorso condiviso», ha dichiarato Grimi, «attraverso un confronto che dovrebbe portare all’elaborazione di un progetto unico e a certezze negli investimenti». Nonostante la Finanziaria 2016 imponga ai Comuni di non istituire nuove tasse nell’anno corrente, l’amministrazione giuliese va avanti, certa che si tratti di una interpretazione errata della legge. «La legge non impedisce l’attuazione dell’imposta», ha spiegato l’assessore al turismo, «sarà comunque la Corte dei conti a stabilire la giusta lettura, visto che ognuno dà un’interpretazione diversa».
In ogni caso, la possibilità di introdurla a Giulianova già dall’estate prossima è ancora in piedi. Nel bilancio pluriennale dell’ente, infatti, sono stati già inseriti 355mila euro come introito derivante proprio dall’imposta di soggiorno. I tempi però, cominciano a essere stretti perché la decisione deve essere presa subito, per non arrecare danni alle prenotazioni degli alberghi, che stanno già arrivando. Gli operatori turistici fin dallo scorso anno. quando se ne cominciò a parlare, erano contrari a far pagare un dazio ai turisti. Essi sostengono che la città sia inadeguata ad ospitare forestieri, sia per la mancata cura e pulizia che per la scarsità di eventi. Quella che gli operatori hanno da sempre chiamato una «tassa inospitale» dovrebbe essere poi, secondo loro, frutto di una scelta condivisa tra tutti i Comuni della costa teramana. Inoltre temono che si trasformi in un pozzo attingisoldi per tappare i buchi di bilancio, come lo stesso Marco Di Carlo, referente Federalberghi, ha dichiarato più volte. Per questo l’amministrazione, intenzionata a utilizzare quei fondi per la promozione turistica, è in stretto contatto con gli operatori per la costruzione di un progetto comune di valorizzazione del territorio.
Margherita Totaro
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