Il Comune lascia il Cope ma non la farmacia

Delibera del commissario sulle società partecipate: addio al consorzio per la progettazione europea
TERAMO. Fuori dal Cope, ma non dalla farmacia di Colleatterrato che resterà comunale. È quanto stabilito in una delibera del commissario Luigi Pizzi che recepisce le indicazioni arrivate dalla corte dei conti sulle società partecipate dall’amministrazione cittadina.
Il prefetto, che sta per concludere il suo mandato in Comune a sette mesi dalla caduta della giunta guidata dall’allora sindaco Maurizio Brucchi, ha firmato la delibera con cui ridefinisce il coinvolgimento del Comune in Team, Consozio Punto Europa per lo sviluppo di progetti su cui intercettare finanziamenti comunitari e farmacia di Colleatterrato. Si tratta di una questione aperta da un paio d’anni, quando la corte dei conti chiese all’ente una ricognizione sulle partecipate. Nell’elenco di partenza c’era anche il Mote, il consorzio per la gestione dei rifiuti che raggruppa comuni dell’area interna, da cui l’amministrazione avviò fin dalla prima segnalazione da parte dei magistrati contabili la procedura di uscita, anche se con difficoltà tecniche per la cessione della quota azionaria di sua proprietà. La partecipazione nella Team non è mai stata messa in dubbio, sebbene l’amministrazione sia stata sollecitata dalla corte dei conti alla revisione dei costi di gestione.
Sul Cope, invece, l’orientamento era alla dismissione delle quote azionarie. In consiglio, però, emersero perplessità che indussero l’amministrazione a chiedere un parere ai magistrati contabili. Questi ultimi hanno risposto di recente definendo inammissibile la richiesta ma evidenziando criticità di carattere economico. In caso di mantenimento della partecipazione nel Consorzio Punto Europa, in pratico, gli amministratori avrebbero corso il rischio di creare un danno patrimoniale all’ente di cui sarebbero stati chiamati a rispondere in prima persona. Per questo nella delibera approvata dal commissario si dispone l’uscita del Comune dal Cope. In senso opposto è stato risolto il dubbio relativo alla farmacia di Colleatterrato.
La precedente amministrazione ne aveva prospettato la vendita del pacchetto azionario di maggioranza per fare cassa e contenere l’indebitamento, ma l’operazione è stata sospesa con la mancata approvazione del bilancio prima dell’arrivo del commissario. Nel frattempo, però, è stato sanato un problema tecnico relativo alla proporzione tra amministratori e dipendenti della farmacia che ne avrebbe comportato la cessione obbligata. Per questo, dunque, il commissario ha confermato la partecipazione dell’ente nell’attività aperta un paio d’anni fa a Colleatterrato. (g.d.m.)
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