Il Comune mette in vendita il residence Belvedere

2 Dicembre 2020

Tortoreto, l’ente ha acquisito la parte del complesso confiscata per irregolarità e metterà all’asta in un unico lotto i 23 appartamenti, il ristorante e la piscina

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto ha acquisito ufficialmente e gratuitamente i beni confiscati per la lottizzazione abusiva di parte del residence Belvedere: li venderà per ricavarne un tesoro. Andranno all’asta pubblica in lotto unico, infatti, i 23 appartamenti, grandi mediamente 60 metri quadrati, circa sessanta tra garage e cantine, ma anche lastrici solari e persino un bar-ristorante e una piscina, distribuiti nel complesso vista mare dell’ex struttura turistica collinare. Ancora da quantificare il valore del lotto, che potrebbe assestarsi ben oltre il milione di euro, seppure la vendita in blocco potrebbe ridurne il ricavo economico per l’ente.
L’acquisizione al patrimonio del municipio e il consecutivo via alla pratica di alienazione e di vendita sono stati sanciti da una delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale durante la riunione in videoconferenza di lunedì sera. «Considerevole onerosità di gestione per l’ente, che tra l’altro non dispone di personale competente per la gestione di un’attività turistico-ricettiva»: così la relatrice, l’assessore al patrimonio Arianna Del Sordo, ha motivato il perché della decisione di vendere i beni confiscati. Già un anno fa il sindaco Domenico Piccioni aveva parlato di ostacoli normativi rispetto all’eventualità di trasformare quegli immobili in case parcheggio o alloggi popolari, come più parti avevano chiesto per sopperire alla carenza di appartamenti pubblici disponibili per le famiglie in difficoltà economica. Gli immobili in questione, inoltre, si trovano in zona turistica. Ed è stato proprio questo uno dei motivi principali che ha portato al procedimento giudiziario durato una decina di anni, alla dichiarazione di lottizzazione abusiva e poi alla confisca dei beni. A denunciare la proprietà era stato proprio il municipio che, dopo aver concesso l’autorizzazione a costruire la struttura turistica nel 2004, si era accorto che alcuni degli alloggi erano stati venduti, dimostrando poi che quegli appartamenti erano stati di fatto trasformati da uso ricettivo ad uso abitativo. La questione è anche sostanziale, oltre che formale, visto che gli strumenti urbanistici consentono maggiori indici di volumetria realizzabile per le strutture turistiche rispetto a quelle residenziali.
Dalla sentenza favorevole ne può ora nascere un guadagno enorme in termini economici per il Comune. Non è un caso che la delibera è stata approvata in una riunione del consiglio comunale convocata per trattare altre quattro tematiche di bilancio tra i cinque punti all’ordine del giorno. A partire dall’approvazione del bilancio consolidato del 2019, il cui termine era fissato proprio al 30 novembre, ma passando anche per una variazione nei conti comunali e per la salvaguardia degli equilibri economici. Non solo, tra i punti all’ordine del giorno c’era anche il riconoscimento di un debito fuori bilancio da oltre 44mila euro, necessario per liquidare il Comune di Giulianova che aveva avanzato ricorso con decreto ingiuntivo, chiedendo il pagamento degli oneri finanziari in capo al Comune di Tortoreto per la gestione della sede del centro per l’impiego dal 2011 al 2015.
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