Il Comune misura i carichi di lavoro

31 Ottobre 2015

I dipendenti dovranno registrare la loro attività su una tabella elettronica: così verrà verificata la loro efficienza

TERAMO. Scatta il controllo dell’attività dei dipendenti comunali. Da lunedì entrerà in vigore, anche se in via sperimentale, il sistema adottato a settembre dalla giunta per misurare la produttività del personale. A ogni dipendente avrà una sorta di statino, una tabella in formato elettronico su cui registrare ora per ora l’attività svolta. L’amministrazione potrà così verificare l’efficienza del dipendente ma anche l’effettivo funzionamento della macchina burocratica. L’attivazione del sistema, che sarà sperimentale durante il mese di novembre per poi diventare effettiva fino a nuove disposizioni, è stata presentata nei giorni scorsi dal sindaco Maurizio Brucchi durante un incontro con i dirigenti.

Il controllo dell’attività ha già fatto storcere il naso a diversi dipendenti secondo i quali la produttività non può essere misurata solo in base al numero di atti gestiti ma deve considerare anche la complessità delle pratiche. «Questo però è solo uno degli aspetti dell’iniziativa», tiene a precisare il primo cittadino, «che ha anche altre finalità». La verifica del lavoro consentirà infatti di mettere in luce eventuali punti deboli delle procedure e renderle più celeri migliorando le prestazioni dell’ente soprattutto per le risposte fornite all’utenza. Un altro indicatore significativo che emergerà dai controlli riguarderà la distribuzione dei carichi di lavoro in modo da poterli eventualmente riequilibrare tra i dipendenti. Non meno importante sarà l’individuazione di vuoti o carenze di organico nei diversi settori del’'amministrazione. «Nell’ultimo periodo ci sono stati quaranta prepensionamenti», spiega Brucchi, «che ovviamente vanno per età e non per mansioni». Alcuni uffici, dunque, sarebbero rimasti sguarniti più di altri, anche in considerazione del fatto che il numero totale dei dipendenti è sceso sotto i trecento.

Con l’avvio di una verifica puntuale dell’attività si potrà fotografare con certezza lo stato di ogni settore e calcolarne le esigenze di organico. Questa operazione, tra l’altro, consentirebbe anche di capire quanto personale può essere assorbito tra quello in esubero in Provincia. Il Comune, stando alle recenti disposizioni adottate dalla Regione, dovrà incamerare una parte dei dipendenti che lasceranno gli uffici della Provincia, ma prima vanno definite le effettive necessità dell’ente. Si tratterà, in sostanza, di riscrivere la pianta organica partendo dalla valutazione dei carichi di lavoro. Il sistema di controllo è stato obbligatorio fino al 2004. Da quel momento è diventato facoltativo e molte amministrazioni pubbliche l’hanno tenuto in funzione.

Gennaro Della Monica

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