Il Comune pensa al Ruzzo per il percolato della discarica

26 Ottobre 2014

TERAMO. Lo smaltimento del percolato prodotto dall'ex discarica La Torre affidato al Ruzzo. E' la soluzione allo studio dell'amministrazione comunale per la gestione del servizio lasciato dalla Team....

TERAMO. Lo smaltimento del percolato prodotto dall'ex discarica La Torre affidato al Ruzzo. E' la soluzione allo studio dell'amministrazione comunale per la gestione del servizio lasciato dalla Team. La società non ha accettato la rimodulazione del pagamento proposta dal Comune in applicazione della disposizione del governo che consente agli enti locali di ridurre del 5% gli importi versati alle ditte esterne che forniscono prestazioni. Si tratta di una misura destinata a compensare gli ulteriori tagli ai trasferimenti economici statali e che consente alle amministrazioni di ricalcolare le commesse senza incorrere in problemi legati al mancato adempimento degli obblighi contrattuali. Le società coinvolte possono accettare il nuovo prezzo o rinunciare al servizio lasciando ai Comuni la possibilità di avviare procedure semplificato per riassegnarlo. «Nel nostro caso tutte le ditte hanno aderito alla proposta di riduzione tranne la Team per quanto riguarda lo smaltimento del percolato», sottolinea il sindaco Maurizio Brucchi, «perché sostiene che la nuova quota non coprirebbe più le spese». Per ora, dunque, il servizio è stato affidato alla società marchigiana Uniproget, una delle poche a fornire l'attività richiesta, in attesa dell'indizione di una nuova gara d'appalto. Nel frattempo, però, il Comune sta verificando la fattibilità dell'operazione finalizzata a coinvolgere la società acquedottistica. «Il Ruzzo ha un depuratore inattivo a Colleranesco», fa notare Brucchi, «dove potrebbe essere raccolto e trattato il percolato». Questa soluzione abbatterebbe i costi a carico dell'ente e garantirebbe entrate fresche all'azienda che gestisce la rete idrica. Per dare il via libera all'intervento del Ruzzo c'è bisogno però di un'autorizzazione regionale. Per evitare complicazioni in caso di risposta negativa l'amministrazione ha avviato anche la stesura del bando di gara per il servizio che attualmente costa circa 600mila euro l'anno. (g.d.m.)

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