Il Comune: servizi all’esterno senza perdere posti di lavoro

Roseto, Norante e Di Giuseppe replicano alle critiche della Cgil sul progetto «I dipendenti che andranno nelle aziende private saranno pagati dall’ente»
ROSETO. «Sarebbe opportuno che il rappresentante della Cgil si renda conto che il Medio evo è finito da un pezzo, come d’altro canto se n’è accorto Matteo Renzi tanto che ha una visione completamente diversa del mondo del lavoro, soprattutto di quello pubblico». Non si è fatta attendere la replica del Comune di Roseto alle accuse giunte dal segretario provinciale della Fp Cgil Amedeo Marcattili, il quale ha avuto parole molto dure in merito al progetto dell’amministrazione rosetana di affidare all’esterno la maggior parte dei servizi fino a oggi garantiti dai dipendenti comunali.
«Il rischio paventato dal sindacalista non c’è», tengono a precisare Filiberto Di Giuseppe e Antonio Norante, consiglieri di maggioranza con funzioni da assessori, «infatti non ci sarà alcuna perdita di posti di lavoro: una parte dei dipendenti comunali sarà occupata nelle aziende private che si aggiudicheranno gli appalti, ma continueranno a essere pagati dal Comune, tutto qui. Questo sicuramente per qualcuno di essi significherà lavorare di più rispetto a quanto non facciano adesso, anche se la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali lavora già con molto impegno e dedizione».
Rispedita al mittente anche l’accusa dell’inutilità dei dirigenti nel caso di affidamento a ditte esterne dei servizi comunali. «Abbiamo accorpato i lavori pubblici e urbanistica per risparmiare un dirigente», spiegano ancora i due consiglieri, «non abbiamo sostituito quello dei servizi sociali andato in pensione affidando il settore al direttore di ragioneria e la polizia municipale è comandata da un ufficiale già in forza al nostro organico: se questo non vuol dire amministrare con parsimonia!». Ma oltre al risparmio, peraltro contestato dal sindacalista della Cgil, l’affidamento a ditte private dei servizi comunali rappresenterà per l’ente, secondo l’ottica della maggioranza, un notevole salto di qualità. «Il nostro progetto di esternalizzazione», proseguono i due esponenti dell’amministrazione rosetana, «andrà innanzitutto ad attenuare le logiche burocratiche in quanto si snelliranno molte procedure che al momento rallentano la macchina amministrativa. Tutto sarà fatto con maggiore rapidità in una logica legata ai risultati. Inoltre sarà automatico un adeguamento tecnologico che al momento è impensabile realizzare con le nostre forze. Per di più, esternalizzando i servizi, verranno a liberarsi risorse interne che potranno così essere concentrate su attività strategiche per l’ente. Forse il sindacalista avrebbe fatto bene a controllare per tempo l’operato di carrozzoni pubblici, come il Cirsu o il Ruzzo, che hanno cancellato decine di posti di lavoro».
Federico Centola
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