Il Comune sollecita i vertici Asl: la sede del 118 è da spostare

9 Ottobre 2019

Il consigliere di maggioranza Salvatore chiede tempi brevi: «Vi abbiamo dato la Casa rosa, ma i lavori non sono partiti» 

ROSETO. «La Asl deve muoversi perché tutti attendono l’apertura della sede del 118 a Casa Rosa». A sollecitare la Asl è Celestino Salvatore, consigliere di maggioranza del Comune di Roseto e medico.
La postazione del 118 avrebbe dovuto trasferirsi nei locali di Casa rosa concessa dallo stesso Comune già a settembre mentre, allo stato attuale, devono ancora essere completati i lavori di adeguamento. «Lo attendono i cittadini, ma anche gli stessi operatori del 118», aggiunge Salvatore, « abbiamo concesso anche il locale che ospitava la palestra di boxe per metterlo a disposizione della guardia medica. Non capiamo questo ritardo, anche perché si tratta di lavori semplici». La guardia medica, attualmente, è nei locali sotterranei del distretto sanitario di base in via Adriatica, dove non è garantita la sicurezza. «Di notte, soprattutto, capita che la dottoressa di turno resti sola e in un posto isolato», spiega Salvatore, «e dunque in una situazione di sostanziale pericolo. Per questo Casa rosa sarebbe la sua destinazione ideale. Con la Asl prendemmo accordi su questo, poi non so cosa abbia portato a ripensarci. Ribadiamo che la guardia medica deve andare lì».
L’attuale distretto sanitario di base è in precarie condizioni, con gli ambulatori specialistici collocati nei seminterrati, in locali privi di aria e luce, oltre alla mancanza delle sale d’attesa, e i pazienti sono costretti ad aspettare il loro turno accalcati nei corridoi. «C’è anche un problema di barriere architettoniche», prosegue Salvatore, «i parcheggi sono scarsi e posizionati in una strada molto trafficata come via Adriatica. La struttura, inoltre, è molto vecchia perché è nata intorno al 1950 per ospitare l’Onmi, l’organizzazione nazionale maternità e infanzia».
Per tutti questi motivi il Comune di Roseto vuole accelerare l’iter per la realizzazione del nuovo distretto sanitario di base in piazza Marco Polo dove è prevista una struttura all’avanguardia, ma per l’inizio dei lavori bisognerà attendere ancora molto. «Dovremmo parlare con il direttore generale della Asl di Teramo, che però ancora non viene nominato», dice Salvatore, «e poi anche con l’assessore regionale. Il distretto sanitario a Roseto è necessario, perché avrebbe una posizione baricentrica rispetto al territorio che deve servire, ovvero i Comuni costieri limitrofi, la vallata del Vomano e anche parte della Val Vibrata, con una popolazione totale di circa 200mila persone. Speriamo al più presto di riprendere concretamente il discorso e far sì che si acceleri l’iter per il nuovo distretto, altrimenti c’è il rischio che si allunghino troppo i tempi».
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