Il Comune vende l’ex mattatoio L’obiettivo è ricavarne 4 milioni

6 Gennaio 2019

Nel piano delle alienazioni potrebbero essere inseriti anche il mercato coperto e due ex scuole Più complessa la cessione di Villa Clemente. Il sindaco: «Faccio appello agli imprenditori»

ROSETO . Vendere l’ex mattatoio per ricavarne quattro milioni di euro. È l’obiettivo del sindaco Sabatino Di Girolamo, che nei prossimi giorni discuterà con la maggioranza sul piano delle alienazioni per il 2019 da inserire nel bilancio. Attualmente l’ex mattatoio viene usato dal Comune come rimessa per gli scuolabus e alcuni mezzi comunali, anche perché fino a poco tempo fa il bene era bloccato per un causa in corso. «Abbiamo vinto la causa», precisa Di Girolamo, «ed ora possiamo disporre del bene e venderlo. Venti anni fa un privato voleva acquisire l’area e versò al Comune un anticipo di 900mila euro. Poi però ha tentennato, fino a rinunciare all’acquisto e pretendeva di avere indietro i 900 mila euro. Ha fatto quindi causa al Comune, ma noi ci siamo difesi con le nostre ragioni e il giudice ci ha dato ragione. Quel terreno ha una superficie di circa un ettaro e dunque potrebbe valere più o meno 4 milioni di euro, ma per un stima precisa ci affidiamo all’Agenzia delle entrate. È sicuramente il primo bene che cercheremo di vendere entro la fine del 2019».
Non c’è però solo l’ex mattatoio tra i beni che il Comune potrebbe vendere: due ex scuole, quella di Contrada Giardino e del quartiere Borsacchio, per esempio rientrano tra i beni che questa amministrazione potrebbe proporre, anche se ci hanno provato le passate amministrazioni senza risultato. Un altro bene appetibile è il mercato coperto al centro di Roseto, sul quale però ci potrebbero essere due possibilità, o una vendita diretta oppure, più probabilmente, un recupero del mercato attraverso un project financing di iniziativa pubblica, come spiega il consigliere Giuseppe Di Sante: «È un’idea che ho da tempo, dobbiamo discuterne bene con la maggioranza e proporlo anche alla cittadinanza, ma secondo me, tramite un accordo tra Comune e privato, si potrebbe recuperare uno spazio per un mercato con prodotti a chilometro zero per esempio, con la possibilità di degustazioni, aperitivi, e una piccola piazza accanto, così si rivitalizzerebbe anche quella zona, essendo la parte finale di via Latini. Poi al secondo piano, invece, potremmo dare la possibilità di costruire uffici o appartamenti».
Ci sarebbe anche Villa Clemente tra i beni da inserire nel piano delle alienazioni, ma il discorso è più complesso: è un edificio storico e dunque ha dei vincoli. «Dovremmo trovare un imprenditore disposto ad acquisire il bene», spiega il sindaco, «e a restaurarlo mantenendo l’architettura esistente, come per esempio è successo con Villa Paris a nord di Roseto. Villa Clemente sta cadendo a pezzi e non possiamo più permetterci di tenerla così. Faccio appello agli imprenditori del territorio».
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