Il Conalpa accusa: manca ancora il regolamento del verde

ROSETO. Mancanza di un regolamento del verde, cementificazione selvaggia negli anni, e poca cura del patrimonio arboreo esistente. È la situazione del Comune di Roseto secondo Gabriella Parisciani,...
ROSETO. Mancanza di un regolamento del verde, cementificazione selvaggia negli anni, e poca cura del patrimonio arboreo esistente. È la situazione del Comune di Roseto secondo Gabriella Parisciani, componente dell'associazione Conalpa (coordinamento nazionale alberi e paesaggio), che negli anni ha visto uno sviluppo della città non armonico e mancante di un piano per il verde. Oltretutto la manutenzione di alcuni parchi pubblici lascia a desiderare: basta vedere il degrado del giardino della Villa Comunale, di parte della pineta Savini e anche la pineta Celommi non è curata molto bene e avrebbe bisogno di manutenzione.
Tre anni fa Parisciani insieme ad Alberto Colazilli, presidente di Conalpa, sollecitò l'amministrazione per un intervento sulla pineta e una sua riqualificazione, ma ad oggi nulla è stato fatto. «La pinetina del centro di Roseto merita un'attenta manutenzione e valorizzazione», diceva Colazilli tre anni fa, «troppe le ceppaie di alberi abbattuti abbandonate e mai tolte. Occorre una riqualificazione con l'inserimento di siepi per delimitare l'area e un lavoro di arboricoltura di qualità per migliorare i Pinus pinea presenti nel sito». Inoltre nel nuovo piano particolareggiato di Roseto Centro è previsto un ponte che dalla piazza della Libertà, passando sopra la ferrovia, arriva sul lungomare: per farlo però bisognerà necessariamente abbattere diversi pini della pineta. «Anziché aumentare il verde c'è l'intenzione di toglierlo», aggiunge Parisciani, «così si ha una visione futuristica distorta della città. Anche molte aree destinate al verde negli anni sono diventate edificabili. Per carità, ben venga lo sviluppo della città, ma bisogna tenere conto dell’importanza del verde urbano». Giuseppe Di Sante, consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica, è in parte d'accordo con le idee della Parisciani per incentivare uno sviluppo armonico del verde urbano, anche per diminuire le emissioni di Co2. «Non si tratta di essere ambientalisti, di sinistra o di destra», dice Di Sante, «ma di essere persone intelligenti e credere, oltre che nello sviluppo urbanistico, anche in un aumento del verde urbano e la sua cura, che potrebbe essere affidata a privati o associazioni attraverso magari degli sgravi fiscali. Comprendo che è difficile arrivare a fare manutenzione su tutto il territorio rosetano, ed è per questo che deve cambiare qualcosa».(l.v.)
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