Il conducente dell’altra macchina: non ho potuto evitarla

SANT’OMERO. All’improvviso lo schianto, il sangue e il rumore delle lamiere. F. M. il primo sguardo lo ha rivolto alla moglie ed alla figlia che viaggiavano con lui. Il secondo a quel corpo sbalzato...
SANT’OMERO. All’improvviso lo schianto, il sangue e il rumore delle lamiere. F. M. il primo sguardo lo ha rivolto alla moglie ed alla figlia che viaggiavano con lui. Il secondo a quel corpo sbalzato dall’auto. F.M., di Sant’Omero, è il conducente della Fiat Bravo che venerdì mattina si è vista piombare addosso la Lancia Y dei rom. Non dimenticherà mai le immagini della tragedia in cui ha perso la vita Elena Di Rocco. Lui è rimasto cosciente ed è stato più fortunato degli altri. Ricorda solo, prima dello schianto, la Lancia Y lanciata a folle velocità dirigersi verso di lui proprio mentre affrontava la curva della strada provinciale 17 a Floriano di Campli. «Non ho potuto evitare la macchina, ho tentato di virare a destra stringendomi verso il guard rail», racconta, «andavamo a Sant’Onofrio. Un secondo dopo ho visto i carabinieri che hanno chiamato il 118. E’ stato un impatto tremendo, a noi ringraziando Dio è andata bene. Provo dolore per la donna che è deceduta e ai cui familiari esprimo il mio cordoglio». Le ambulanze sono arrivate immediatamente. «I soccorritori hanno prima soccorso la donna sbalzata dalla Lancia Y, poi mia moglie ed io per ultimo che ero il meno grave», continua l’uomo, «mia moglie ha la gamba rotta, diverse fratture a femore, perone e tibia ed ha perso tutti i denti. La opereranno la prossima settimana. Mia figlia ha riportato diversi ematomi ed un dito rotto. Io un dito rotto ed alcuni ematomi».
Alex De Palo
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