Il consiglio approva il sottopasso ciclopedonale

1 Febbraio 2015

BELLANTE. È stato approvato all’unanimità dei nove presenti (era assente l’opposizione in blocco), ieri pomeriggio, il progetto per la realizzazione del sottopasso ciclopedonale a Molino San Nicola....

BELLANTE. È stato approvato all’unanimità dei nove presenti (era assente l’opposizione in blocco), ieri pomeriggio, il progetto per la realizzazione del sottopasso ciclopedonale a Molino San Nicola. Si è chiusa così la seduta straordinaria e urgente del consiglio comunale di Bellante, convocato per risolvere il problema che dal 1° gennaio scorso ha costretto all’isolamento un intero quartiere di più di mille abitanti.

La soluzione progettuale più adeguata secondo l’amministrazione - tra le due elaborate dalla Provincia - contempla una struttura lunga 80 metri, divisa in due corsie: una larga un metro e mezzo e alta 2,10 metri, con una pendenza dell’8% per consentire il transito alle persone diversamente abili; e l’altra, larga 3 e alta 2,50, con l’11,1% di pendenza per ciclisti e pedoni. In aggiunta al progetto, che sarà realizzato dalle Ferrovie in circa 60 giorni con un finanziamento regionale di circa 300mila euro, è stata prevista la possibilità di un ampliamento futuro definito “secondo lotto”. «L’amministrazione ritiene di doversi riservare la possibilità di progettare successivamente un eventuale ampliamento», ha spiegato il sindaco Mario Di Pietro.

Al consiglio comunale hanno assistito una ventina di cittadini, quasi tutti residenti a Molino San Nicola, diversi componenti del comitato di quartiere e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. Prima della votazione, il sindaco ha spiegato di aver trovato una possibile soluzione temporanea con la predisposizione di un bus navetta per i residenti del quartiere: «Pensiamo di attivare questo servizio con un mezzo messo a disposizione del Comune (da terzi, ndc) gratuitamente e che, con poca spesa, dovrebbe essere messo in condizione di erogare questo servizio». Di Pietro ha invitato i cittadini ad usufruire per ora del sottopassaggio esistente, adiacente alla stazione, recentemente sistemato anche con un’adeguata illuminazione. Quanto all’ordinanza emessa dalla Provincia per la riapertura del passaggio a livello, se non si esclude a priori di concerto con l’ente provinciale un eventuale ricorso alle vie legali, il Comune finora ha preferito evitare, come ricordato da Di Pietro, «azioni che potessero risultare velleitarie e compromettere questo lavoro paziente che stiamo conducendo per arrivare ad un risultato».

Chiara Di Giovannantonio

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