Il consiglio approva la tassa di soggiorno

25 Ottobre 2016

A tarda sera passa il regolamento, rigettati i quattro emendamenti di Civicamente che si astiene

GIULIANOVA. E’ stato approvato ieri sera il regolamento comunale sull’imposta di soggiorno. Il gruppo di maggioranza Civicamente ha presentato quattro emendamenti, secondo il capogruppo Luigi Ragni «migliorativi del regolamento stesso», sull’esigenza di stabilire un’effettiva programmazione turistica degli obiettivi che si intendono raggiungere con gli introiti (550mila euro previsti per il 2017), estendere l’esenzione del pagamento ai minori di 18 anni, considerare esenti dall’imposta chi soggiorna a Giulianova dal 1° gennaio al 30 giugno e dal 1° settembre al 31 dicembre di ogni anno e che l’imposta sia corrisposta per un massimo di 6 pernottamenti (e non 10 come secondo regolamento) consecutivi. I quattro emendamenti non sono stati approvati e quindi i due consiglieri di Civicamente si sono astenuti dal votare il regolamento.

A presentare quest'ultimo è stato l’assessore Gianluca Grimi, con delega al turismo, che ha snocciolato i dati del 2014 (quelli di 2015 e 2016 non sono ancora stati certificati dalla Regione) delle strutture ricettive e delle presenze turistiche a Giulianova: 30 hotel, 17 strutture ricettive come villaggi e campeggi che hanno ospitato 68.500 presenze italiane e 12mila straniere. Grimi ha anche detto, rivolgendo una grossa critica alla Regione che da 9 anni non fa programmazione turistica né ha un assessore al ramo, che la tassa di soggiorno sarà una risorsa per favorire lo sviluppo turistico. Ogni anno poi, nel bilancio consuntivo, verrà portata in consiglio comunale una relazione su come sono state investite le risorse derivanti dall’imposta.

Valerio Rosci, del Pd, ha ammesso che la tassa è una grande opportunità per l’ente, visto che il governo manda sempre meno fondi agli enti locali. Primo ad intervenire dell’opposizione è stato Gianluca Antelli, di Giulianova rinasce, che, insieme a Laura Ciafardoni, di Fi e Ncd, ha presentato una risoluzione urgente (non accolta dal consiglio) chiedendo all’amministrazione di togliere i parcheggi a pagamento. «Sul regolamento dell’imposta di soggiorno», ha fatto notare Antelli, «non c’è una specificità di destinazione». Grimi, per tutta risposta, ha specificato che il 40% sarà utilizzato per la realizzazione di un piano turistico triennale (dopo la valutazione degli operatori del settore), il 10% per progetti sovraccomunali e il rimanente per la promozione turistica. Lorenzo Di Teodoro, capogruppo della lista per Mastromauro sindaco ha ricordato quindi che la presenza della tassa non rappresenta il criterio dominante nella scelta del turista, che valuta altri aspetti come la bellezza della città.

A questo, Franco Arboretti, del Cittadino governante, ha invece fatto notare che l’imposta creerà contraccolpi a livello locale, visto che nessun’altra località teramana ha ancora approvato l’imposta. «Avete bisogno di fare cassa», ha esclamato Arboretti, «Giulianova è una città bellissima, ma adesso non abbiamo le carte in regola per applicare l’imposta perché la città è sporca e non c’è manutenzione». Federica Vasanella, capogruppo Pd, ha ricordato che ci saranno alcune esenzioni come quelle per i disabili e per gli accompagnatori, per i gruppi e le famiglie numerose e anche la riduzione del 50% per la presenza durante eventi patrocinati dal Comune.

Margherita Totaro

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