Il consiglio atriano approva all’unanimità la risoluzione sul rilancio del San Liberatore

6 Maggio 2020

Il progetto di riconversione discusso e approvato all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale di Atri, che si è svolto lunedì. Hanno, infatti, votato a favore sia la maggioranza che il Pd e il M5s....

Il progetto di riconversione discusso e approvato all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale di Atri, che si è svolto lunedì. Hanno, infatti, votato a favore sia la maggioranza che il Pd e il M5s. Il documento è stato predisposto dai capigruppo e firmato da tutti i consiglieri, ad esclusione di Paolo Basilico (Abruzzo civico). Per dare esecuzione alle misure di contenimento del contagio da Covid-19, la seduta si è svolta a porte chiuse con la sola presenza dei consiglieri comunali, del segretario comunale e dell’incaricato della ripresa video. Al consiglio comunale ha partecipato anche Emiliano Di Matteo, delegato a partecipare dall’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì».
«La risoluzione prevede», si legge in una nota del Comune, «che il contributo a fronteggiare l'emergenza Covid-19 assicurato dall'ospedale San Liberatore e dai suoi operatori sanitari, venga riconosciuto da tutte le forze politiche dalla sanità regionale e dalla Asl di Teramo, attraverso il ripristino dei reparti e servizi già esistenti avallandone il potenziamento e l'efficientamento in termini di uomini e mezzi e che lo stanziamento dei finanziamenti statali per la sanità pubblica veda come destinatario anche l'ospedale di Atri».
«Il progetto per la riconversione del San Liberatore c’è», ha detto il consigliere Di Matteo in consiglio comunale, «è molto dettagliato e potremmo avviarla in proporzione alle minori necessità legate al Covid-19. E’ questa la strada da seguire per garantire il ritorno a ciò che l’ospedale era prima dell’emergenza e con ulteriori potenziamenti che potremmo fare. Saremo impegnati in prima linea per difendere questo nosocomio, facciamo tesoro di questa esperienza e ricorderemo a tutti che se non avessimo avuto gli ospedali periferici questa emergenza sarebbe stata ingestibile e saremmo andati al collasso».
Il sindaco Piergiorgio Ferretti si è detto sicuro che le proposte avanzate dal consiglio verranno attuate. «Il nostro ospedale è prezioso per noi, per la costa e per l’entroterra. Siamo stati felici di fare la nostra parte in questa emergenza e i nostri sforzi non potranno essere dimenticati», ha dichiarato.