Il Consiglio di Stato blocca i lavori della nuova discarica
GIULIANOVA. Nuova discarica di Grasciano, il Consiglio di Stato interviene nuovamente sull'operato del Cirsu e sospende l'affidamento dei lavori per la realizzazione del nuovo invaso. Per la terza...
GIULIANOVA. Nuova discarica di Grasciano, il Consiglio di Stato interviene nuovamente sull'operato del Cirsu e sospende l'affidamento dei lavori per la realizzazione del nuovo invaso. Per la terza volta, dopo le sentenze di aprile e luglio scorsi, l'organo ha giudicato illegittimo l'affidamento diretto dei lavori effettuato dal Cirsu, evidenziando nuovamente come, per la costruzione della nuova discarica, debba essere indetta una gara ad evidenza pubblica. In precedenza, i lavori erano stati assegnati alla Eco.Macs, ma la Deco, assieme a Ecologica Sangro, Edilizia Di Biase e Cericola srl, aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato, che aveva ritenuto illegittima l'assegnazione. Nonostante ciò il Cirsu, a luglio, aveva riaffidato i lavori alla Eco.Macs, e così il Consiglio di Stato aveva prima emesso una misura cautelare con la quale si ammoniva il consorzio ribadendo l'illegittimità della decisione assunta, quindi aveva ribadito tale concetto condannando il Cirsu al pagamento di 35.000 euro e minacciando il commissariamento degli impianti. Di fronte al nuovo affidamento diretto realizzato dal Cirsu a settembre, due giorni fa il Consiglio di Stato è tornato a ribadire l'illegittimità del procedimento, sospendendo la procedura di affidamento dei lavori per la costituzione della nuova discarica, per la quale il Cirsu aveva contattato 3 diverse società, due abruzzesi e una romagnola. (s.p.)
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