Il consiglio si accende sui parcheggi e sul canile

TERAMO. Sono state le sentenze dei tribunali a scaldare il question time di ieri. I consiglieri comunali Luca Corona e Franco Fracassa hanno presentato due interrogazioni relative a decisioni...
TERAMO. Sono state le sentenze dei tribunali a scaldare il question time di ieri. I consiglieri comunali Luca Corona e Franco Fracassa hanno presentato due interrogazioni relative a decisioni recentissime, del Tar e del tribunale civile, che hanno visto soccombere il Comune di Teramo.
Nel primo caso è stato chiesto conto all’assessore alla viabilità Maurizio Verna della vittoria incassata dalla pasticceria Vanilla di via Savini che ha presentato ricorso al Tar contro lo stallo per il carico e scarico merci che il Comune ha istituto con ordinanza dinanzi all’ingresso del locale. La posizione dell’imprenditore è stata accolta dai giudici che hanno condannato l’amministrazione.
Il consigliere Corona ha chiesto chiarimenti all’assessore che ha spiegato: «Leggeremo le motivazioni della sentenza e valuteremo un ricorso: stiamo ridisegnando il sistema dei parcheggi e soprattutto degli stalli per il carico e scarico merci. Questo comporta delle scelte che una amministrazione ha il diritto di fare nell’ambito di un piano di miglioramento della vivibilità della città: abbiamo liberato piazza Martiri da camion e furgoni, istituendo nuovi spazi nelle zone limitrofe per i corrieri. In via Savini lo stallo ha senso perché l'idea è di rendere perdonale via Sant’Antonio e lì la pasticceria, che insiste su entrambe le vie, potrà collocare il dehors che aveva invece chiesto di collocare in via Savini». L’interrogazione presentata da Fracassa, invece, riguarda una lunga e annosa vicenda che ha visto scontrarsi in tribunale l’istituto Zzooprofilattico “Caporale” e il Comune di Teramo.
Al centro accordi datati, rivisti e rimodulati, non rispettati o parzialmente osservati, relativi alla gestione del canile di Carapollo e ad una transazione con al centro la cessione di un’area comunale all’Izs: «Il mancato raggiungimento di un accordo fra le parti ha portato il Comune alla condanna al pagamento di 4 milioni di euro a favore dell’Izs», ha tuonato Fracassa attaccando l’amministrazione, e in particolare l'assessore Verna, per non aver saputo gestire i rapporti col “Caporale”. A rispondere è stato il sindaco Gianguido D’Alberto che ha bacchettato il consigliere per non aver letto, per sua stessa ammissione, la sentenza in questione: «Questo crea un forte sconcerto istituzionale: come si può dire che il Comune è stato condannato a pagare 4 milioni di euro se non sono state lette le carte? La verità è che l’ente dovrà un indennizzo di 490mila euro e se avessimo invece optato per una transazione forse sì che avremmo dovuto pagare quella cifra. Il Comune ha ancora in piedi un contenzioso con l’Izs per l’ex mattatoio dove siamo potenzialmente creditori per 700mila euro» ha chiarito D’Alberto, sottolineando come i rapporti con l’istituto siamo «ottimi e di grande collaborazione e per questo ora si aprirà una fase di dialogo per trovare un accordo». (v.m.)

