«Il contratto di quartiere non è stato bocciato»

Annunziata, per il sindaco l’argomento è stato solo rinviato per chiarimenti Mastromauro: Di Matteo deciso a rispondere alle risibili osservazioni di Febbo
GIULIANOVA. «Nessuna bocciatura. C’è stato solo un rinvio per chiarimenti, vista l’assenza dell’assessore all’urbanistica Donato Di Matteo che non ha potuto controbattere alle osservazioni, risibili e prive di fondamento, affacciate dal consigliere Febbo». Sono state queste le parole del sindaco Francesco Mastromauro alla notizia del rinvio a esame della variante al piano regolatore paesistico del contratto di quartiere Annunziata proposto dall’amministrazione di Giulianova, la quale, in cambio della cessione di una parte di parco Annunziata, aveva concesso a privati il cambio di destinazione d’uso (da turistico-ricettivo a residenziale) della porzione di terreno a ovest del parcheggio del lungomare Rodi.
Il primo cittadino ha inoltre comunicato che il punto verrà esaminato nuovamente il prossimo 18 marzo alle 15.30 dalla V commissione urbanistica regionale in cui, come da lui espressamente richiesto, interverrà anche Mastromauro stesso per illustrare la correttezza e la sostenibilità ambientale dell’intervento.
«Il progetto», ha spiegato il sindaco, «prevede, rispetto alla previsione iniziale, la delocalizzazione, come richiesto dal comitato dei cittadini dell’Annunziata, e circa il 20% in meno dei volumi da edificare. Questo è l’ultimo tassello del contratto di quartiere Annunziata, bloccato per 7 anni dal Piano di assetto naturalistico del Borsacchio». Il Comune di Giulianova, nel 2012, ha ottenuto l’esclusione della parte sud della città dalla riserva naturalistica e quella parte è diventata poi edificabile. In cambio di una porzione di parco (su cui si sarebbe dovuto edificare) da destinare alla collettività, l’amministrazione individuò un’altra area edificabile, cioè quella a ovest del parcheggio sul lungomare Rodi cambiandone però la destinazione d’uso da ricettivo-turistico in residenziale. Per quest’ultimo motivo la commissione regionale urbanistica, presieduta da Mauro Febbo, ha stoppato l’iter ritenendo il progetto una «sanatoria a vantaggio di un imprenditore». Anche il consiglio regionale aveva poi approvato il riesame del provvedimento. «Se non si dovesse realizzare questo ultimo passaggio», ha concluso Mastromauro, «il ministero è pronto, e ha già scritto diverse volte in tal senso, a richiedere i 6 milioni di euro che ha dato per finanziare le opere fatte lì nel corso degli anni». In passato l’Annunziata è stata oggetto di riqualificazione, a partire dalla dismissione del depuratore (spostato a Colleranesco), la realizzazione del centro socio-culturale in via dei Pioppi, la ristrutturazione degli alloggi popolari e del tratto di lungomare e, da ultimo, la realizzazione del parco.
Margherita Totaro
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