Il distretto sanitario scoppia Serve una struttura più grande

Roseto, per carenza di spazi nella sede di via Adriatica non è possibile utilizzare diversi macchinari Problemi anche all’esterno per mancanza di parcheggi sia per i pazienti che per il personale
ROSETO. Il distretto sanitario di base di Roseto scoppia. La sede di via Adriatica, infatti, avrebbe bisogno di essere ospitata in una struttura più grande per soddisfare le esigenze degli utenti. Non a caso gli stessi addetti lamentano una serie di disagi legati soprattutto all’aspetto logistico.
«Ormai il Dsb di Roseto è diventato un punto di riferimento per una vasta area, che abbraccia anche gran parte dei paesi della vallata del Vomano», sottolinea uno degli operatori, «e questo perché i pazienti preferiscono rivolgersi da noi in quanto qui trovano un ambiente meno freddo rispetto agli ospedali. Peccato, però, non poter rispondere a tutte le loro esigenze per mancanza di servizi il che è dovuto proprio alla insufficienza di spazi». «Potremmo dare molto di più ai pazienti anche in termini di servizi specialistici», interviene un altro degli addetti «ma le poche stanze a disposizione sono già utilizzate da diversi medici, pertanto non è possibile utilizzare apparecchiature proprio per mancanza di spazio». L’attuale edificio che ospita il Dsb, di proprietà del Comune di Roseto, si trova inoltre in una zona particolarmente trafficata e senza un numero di parcheggi adeguato, il che rende la vita assai difficile ogni giorno sia agli operatori che agli utenti. «I sette posti auto davanti all’ingresso principale non sono riservati al personale» sottolinea un dipendente, «quindi è quasi impossibile trovarli disponibili al mattino. Inoltre hanno realizzato numerosi attraversamenti pedonali sul lato nord della strada che di fatto ‘rubano’ diversi posti auto, pertanto noi operatori siamo costretti a lunghi giri nel quartiere prima di trovare un parcheggio».
Quando le scuole sono aperte i problemi si moltiplicano, in quanto proprio di fronte al Dsb c’è la sede del liceo Saffo e, poco distante anche una scuola media e una elementare. La necessità di una sede più adeguata per il Dsb è sentita da tempo, tanto che risale al 1997 il progetto per realizzare una struttura più grande nella zona sud di Roseto, e precisamente nel piazzale Marco Polo, dove esiste già un edificio di proprietà dell’azienda sanitaria teramana, attualmente sede del consultorio familiare.
Gli stessi vertici dell’Asl di Teramo dell’epoca avevano convenuto sulla necessità di realizzare un edificio più grande che dovesse ospitare il Dsb di Roseto, realizzando così un ospedale in miniatura dove poter erogare maggiori prestazioni, cosa che al momento è invece impossibile per mancanza di spazi. Con la realizzazione di un nuovo Dsb, inoltre, si andrebbero a liberare spazi all’interno dell’edificio di via Adriatica, dove potrebbero essere alloggiati servizi di pubblica utilità erogati da altri enti, o concederli alle associazioni che operano sul territorio.
Federico Centola
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