Il fondo di solidarietà pagherà ai poveri l’assistenza sanitaria

Lo ha istituito il Comune con il taglio delle indennità di sindaco e giunta, fino a oggi elargiti 250mila euro
GIULIANOVA. L'ambito di intervento del fondo di solidarietà che, ad oggi, ha elargito circa 250mila euro tra le persone più bisognose in città, si allargherà anche al sostegno dell’assistenza sanitaria. «Da qualche mese», ha dichiarato Nausicaa Cameli, vice sindaco con delega alle politiche sociali, «insieme con il comitato locale della Croce Rossa e con il Lions Club Giulianova Castrum stiamo pensando ad un'azione forte di sostegno a persone e famiglie che sono in difficoltà socio economica avendo bisogno di cure o di assistenza sotto il profilo sanitario. Come Comune metteremo a disposizione, grazie al fondo, le risorse economiche per l'acquisto dei medicinali, la Croce Rossa i locali ed il Lions Club Giulianova Castrum i medici e gli specialisti, così da garantire visite e screening gratuiti. Naturalmente usando gli stessi criteri previsti nei bandi sinora emanati per accedere ai benefici economici».
Il fondo è attivo dal 26 giugno 2014 quando, per volontà del sindaco Francesco Mastromauro, appena rieletto alla guida della città, la giunta deliberò il taglio del 50% delle indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale. Il fondo si basa sull'erogazione di un contributo di 300 euro alle famiglie che ne hanno fatto e ne faranno domanda, in base a un reddito Isee che non deve superare i 6mila euro annui. Altri requisiti richiesti erano l’essere residenti nel Comune di Giulianova, essere disoccupati, far parte di famiglie numerose con tre o più figli e non aver riportato una condanna penale, anche se solo in primo grado, per reati commessi contro la famiglia e il patrimonio. Per il primo bando, da 57mila euro, pubblicato il 27 ottobre 2014, fecero domanda in 147 (31 domande furono scartate perché prive dei requisiti richiesti). «Una novità assoluta per Giulianova», ha ricordato il sindaco Mastromauro, «e un modello preso subito a riferimento anche da chi, come la allora neo consigliera teramana Maria Cristina Marroni, aveva compreso la forte carica solidaristica del nostro fondo di solidarietà. Senz'altro un atto di attenzione alle componenti sociali in difficoltà non basato sulle chiacchiere. Ma anche un esempio di buona politica». Nella prima metà del 2016, inoltre, il fondo è stato utilizzato per il pagamento degli stipendi e delle spese da sostenere per garantire la funzionalità degli asili nido comunali. A metà 2017, si provvederà a emanare un nuovo bando con i soldi accumulati nel frattempo che vedrà appunto, come novità, anche l’assistenza sanitaria. «In complesso», ha concluso il primo cittadino, «sono state messe a disposizione somme ammontanti a circa 250mila euro. Un discreto gruzzolo considerando che stiamo parlando di indennità mensili sotto i 1.400 euro».
Margherita Totaro
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