Il Giulianova guarda già avanti: «Pronti a ripartire per vincere»

Il presidente Mucciconi: «Staff tecnico confermato, ci sarà da riorganizzare la struttura dirigenziale Finora siamo stati circondati da persone che hanno dato tutto, ma se si vuole crescere serve di più»
GIULIANOVA. «Per la prossima stagione l'obiettivo è vincere il campionato». Non usa giri di parole il patron del Giulianova Alessandro Mucciconi dopo la cocente eliminazione dai playoff nazionali contro il Progresso. Lo 0-0 di domenica ha sancito la fine del percorso dei giallorossi, già compromesso dal pesante 3-0 subìto all'andata, verso il sogno chiamato serie D, ma adesso è già tempo di guardare al futuro e programmare la prossima stagione. Sul piatto riorganizzazione societaria (ci saranno nuovi importanti ingressi) e definizione di staff tecnico, squadra e quindi obiettivi. Ad oggi, stando alle parole di Mucciconi, si va verso la conferma di Luciano Cerasi e del suo staff, ma il tutto sarà definito e definitivo con il nuovo assetto societario.
«Ci siamo già rimessi all'opera per capire che tipo di campionato vogliamo fare l'anno prossimo», prosegue Mucciconi, «la volontà è di vincere il campionato, cosa che negli scorsi due anni non avevo mai detto. Lo staff tecnico è riconfermato e ora stiamo vedendo riguardo l'ampliamento societario. Adesso c'è bisogno di aiuto, io ho fatto da apripista ma ora c'è bisogno di unire le forze, soprattutto sotto il discorso prettamente organizzativo e delle persone. Va riorganizzato un po' il tutto e ci vorranno figure che ci diano una mano, oltre che sul lato economico, a 360 gradi. Ciò non toglie che finora siamo stati circondati da persone che hanno dato tutto ma se si vuole crescere serve di più. Stiamo lavorando a questi nuovi ingressi».
La delusione per l'eliminazione dagli spareggi nazionali resta comunque tanta. Il risultato dell'andata ha condizionato quello del ritorno, e a buttare benzina sul fuoco ci ha pensato la giustizia sportiva chiudendo le porte del Fadini. Qualche perplessità l'ha suscitata anche la lunga pausa di un mese e mezzo tra la conclusione della stagione regolare e l'avvio dei playoff, ma per Mucciconi è stato il fattore meno determinante per l'amara conclusione della stagione giallorossa. «Il turno purtroppo l'abbiamo perso a Bologna», commenta il patron giuliese, «siamo stati poco bravi a capire il momento mentre loro sono stati cinici. In due partite hanno fatto quattro tiri e tre gol, sono stati veramente bravi e complimenti a loro. Hanno concretizzato ciò che hanno creato. Domenica era difficile mentalmente per noi, senza poi ribadire la gravità nel non permettere a tremila persone di venire a vedere la partita. La federazione, o gli apparati che giudicano, hanno rovinato una giornata di sport magari per compiacere qualche amico o qualche presidente amico».
Poche responsabilità però, secondo Mucciconi, sono da addossare al calendario. «Avendo saltato le fasi regionali per troppo vantaggio», dice, «non abbiamo giocato in quel mese e mezzo la fase regionale playoff. Come fai dunque a gestire questo gap che si va a creare dalla fine della stagione regolare? È di difficile risoluzione».
Domenica, finita la gara, giocatori in lacrime per l'eliminazione e circa un migliaio di tifosi all'esterno dello stadio (dove era stato sistemato un maxi schermo per seguire il match) a sostenere la squadra con cori e incitamenti, segno del grande supporto e sostegno di una tifoseria capace di comprendere l'impegno dei ragazzi di Cerasi. Una vicinanza, quella della tifoseria, che ha commosso e inorgoglito anche il capitano e numero uno giallorosso Pierpaolo Boccanera. «C'è rammarico», spiega Boccanera, «peccato per quel secondo tempo dell'andata che ha compromesso un po' tutto. Noi ce l'abbiamo messa tutta e i nostri tifosi l'hanno capito. Dispiace anche aver finito l'anno con un Fadini deserto. I tifosi vanno ringraziati, sono venuti numerosi fuori allo stadio e noi li abbiamo sentiti. Loro a fine partita hanno cantato e ci hanno supportato, un grazie veramente di cuore, sono sempre stati fantastici».
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