Il Giulianova punta a portare al Fadini 2.500 tifosi a partita

Il presidente Mucciconi: «Attualmente la media è di 1.800, di sicuro possiamo incrementare gli abbonamenti»
GIULIANOVA. Il miracolo sportivo giallorosso, ovvero la rinascita di un ambiente caloroso e compatto intorno alla squadra della città, è certamente frutto di un lavoro di staff ma ha un grande protagonista: Alessandro “Alex” Mucciconi. Il presidente del Giulianova, partito qualche anno fa con una squadra allestita nel quartiere Annunziata, fondendosi poi con quella del Colleranesco, è riuscito a riunificare tutte le anime del calcio cittadino e a creare una sola e solida realtà che appare sempre più il seguito dell’indiscussa storia del football a Giulianova.
L’obiettivo principale, al di là della categoria in cui milita la prima squadra, è proprio quello di tornare all’antico, quando il vivaio del Giulianova era la cassaforte del club. Ma il “miracolo Mucciconi” si concretizza soprattutto in un aspetto significativo della realtà calcistica locale, ovvero aver creato le premesse e le condizioni per il ritorno del popolo della domenica al “Rubens Fadini”. Del resto il fenomeno è sotto gli occhi di tutti. Dalla scorsa stagione la media del pubblico presente sugli spalti nelle gare interne è di circa 1.800 persone. Al riguardo Mucciconi sottolinea: «Ci sono state partite di cartello in cui abbiamo raggiunto anche i 2.500 spettatori, ma la media è più bassa. Il nostro traguardo è quello di portare sempre e stabilmente circa 2.500 sportivi allo stadio. So bene che il progetto è ambizioso, ma dobbiamo almeno provarci perché la città lo merita. Inoltre occorre incrementare la quota degli abbonati, che sono solo 120».
È chiaro che gli ottimi risultati della prima squadra sono il primo fattore che richiama il pubblico dei bei tempi allo stadio, ma il merito della società è stato quello di aver creato le premesse affinchè l’entusiasmo si diffondesse di nuovo nell’ambiente dopo un periodo negativo. Il nuovo spazio che sarà occupato accanto allo stadio dall’associazione “Giuliesi per sempre”, che allestirà una sorta di museo storico del calcio giuliese, ne è la conferma. Mucciconi sa anche benissimo di essere in cima alla classifica imbattuto e a punteggio pieno: cinque partite, di cui tre esterne, per altrettante vittorie. Di fronte a un trend da rullo compressore, chiunque si farebbe prendere da un lecito entusiasmo. Il presidente, però, indossa i panni del pompiere e afferma: «È chiaro che siamo di fronte a qualcosa di molto bello. Su questo non ci sono dubbi. Però dobbiamo restare con i piedi per terra senza lasciarci trascinare da eccessivi entusiasmi. Occorre restare tranquilli e vivere questa esperienza di domenica in domenica. Soprattutto dobbiamo pensare ai giovani e puntare su di loro. Esattamente come avveniva tanti anni fa, quando il calcio giuliese ha costruito le sue fortune puntando proprio su di loro».
In merito al campionato in corso, lo stesso Mucciconi parla delle possibili squadre candidate alla vittoria finale: «Credo che L’Aquila abbia delle buone possibilità, ma anche la Renato Curi Angolana e la Torrese. Mi parlano bene anche del Sulmona e del Capistrello. Siamo comunque solo all’inizio e alcune squadre potrebbero venire fuori con il passare del tempo».
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